Inflazione e tassi di interesse

Pubblicato da: nikoperugia - il: 21-11-2013 19:29

Come investitori, siamo continuamente bombardati da informazioni macroeconomiche che descrivono nei minimi dettagli l’andamento dell’economia mondiale. Ma quanti di questi valori devono effettivamente essere considerati in una strategia di trading? Abbiamo già parlato di inflazione e tassi di interesse monetari, e del loro effetto sulle strategie di investimento. Andiamo ora ad esaminare quale sia la relazione tra queste due importanti misure macroeconomiche.

Il meccanismo dei tassi di interesse

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Quando la banca centrale aumenta i tassi di interesse, diventa più difficile ottenere soldi in prestito per investimento, e quindi la crescita economica complessiva rallenta. Questo significa anche che diminuirà la pressione sui costi al consumatore, cioè l’inflazione. Ecco quindi che le Banche Centrali sfruttano il meccanismo del tasso di interesse per mantenere l’inflazione a livelli bassi.

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Un esempio può chiarire più a fondo il collegamento. Immaginiamo che la fornitura di denaro cresca più velocemente della effettiva capacità di produzione di beni e servizi. In questa situazione, molte persone vorranno incrementare i propri consumi, ma andranno incontro ad elevata competizione, e quindi ad un aumento dei prezzi. Una politica monetaria efficace consisterebbe allora nell’aumentare i tassi di interesse per diminuire la quantità di moneta circolante.

Dal punto di vista pratico, esaminiamo il meccanismo in opera negli Stati Uniti d’America. L’organismo governativo che si occupa della politica monetaria è la Fed, che stabilisce regolarmente un obiettivo per il tasso di prestito interbancario (avente un effetto indiretto sui tassi a consumatori ed aziende). L’investitore può confrontare le proprie stime sull’inflazione a lungo termine confrontando il rendimento dei buoni del tesoro americani indicizzati e non all’inflazione. Ad esempio, se il rendimento dei buoni indicizzati è al 4% e quello di quelli “normali” del 2%, questo significa che il mercato si aspetta un tasso di inflazione intorno al 2%. Ovviamente stiamo parlando di buoni con la stessa durata di maturazione.

Come agire in Borsa studiando tassi di interesse ed inflazione

Mentre i tassi di interesse sono attualmente molto bassi in tutto il mondo occidentale, i paesi in via di sviluppo stanno combattendo con problemi molto diversi. L’India, ad esempio, ha recentemente elevato i propri tassi di interesse sopra al 7%, un valore elevatissimo per un’economia sviluppata. L’intenzione del governatore indiano è appunto quella di ridurre l’inflazione nel paese, che ha recentemente raggiunto punte di quasi il 7%.

Nell’ottica di fornire all’investitore una base solida di teoria macroeconomica, abbiamo descritto il legame che intercorre tra i tassi di interesse e l’inflazione. Resta al singolo investitore il compito di estrapolare le proprie previsioni a seconda dei dati ricevuti. Ad esempio, in questo momento di tassi di interesse bassi, è prevedibile che i prezzi delle obbligazioni scenderanno nel prossimo futuro, non appena le banche centrali decideranno di ridurre lo stimolo all’economia. D’altra parte, è auspicabile un futuro aumento di interesse nelle compagnie finanziarie, che potranno trarre vantaggio da un aumento dei tassi di interesse.

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