Ottima giornata per le Borse Europee: Piazza Affari +4,16%

Pubblicato da: Luca M. - il: 18-10-2008 2:58

Gran finale di settimana per le Borse europee, dopo una giornata prudente sulla scia dell’apertura in negativo di Wall Street che recupera per poi riperdere terreno e tornare a salire nel corso di una seduta particolarmente altalenante.

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La Borsa di Milano chiude con il Mibtel a +4,16%, l’S&P/Mib a +4,49% e l’All Stars a +1,77%.

Finale di seduta all’insegna dell’ottimismo generalizzato per tutte le Borse Europee, con Londra che chiude al 5,22%, seguita da Zurigo al 6,66%, Parigi (+4,68%), Madrid (+3,47%), Francoforte (+3,43%) e Amsterdam (+1,70%). Fa eccezione Praga, dove l’indice Px è crollato perdendo il 10,20% e chiudendo a 842,8 punti, il peggior risultato degli ultimi quattro anni, a causa della caduta dei titoli bancari e minerari. Komercni banka è stata sospesa per eccesso di ribasso dopo aver ceduto il 20%. Va male anche la Borsa di Atene, che segna in chiusura un -6,11%, terzo forte calo consecutivo.

Piazza Affari segna dunque un forte rialzo in chiusura di settimana, in linea con le altre Borse europee e nonostante l’andamento incerto di Wall Street. A spingere i rialzi i forti acquisti sui alcuni titoli finanziari, sulle costruzioni e sugli energetici, che hanno rimbalzato dopo le forti perdite registrate dei giorni scorsi. Brillano le performance di tutti gli energetici, a partire da Eni (+14,5%), Terna (+9,9%) e Tenaris (+7,3%). Contrastati i finanziari: benissimo Unicredit (+7,64%) che ha beneficiato dell’aumento della quota dei fondi libici nel capitale della banca, Intesa (+5,2%) e Unipol (+3,7%). In forte calo Mps (-3,2%), Ubi Banca (-2,5%), Mediolanum (-2,2%) e Fonsai (-1,4%). Molto bene le costruzioni con Italcementi (+7,8%) e Impregilo (+2%), mentre chiude in lieve ribasso Buzzi (-0,3%). Molto ben acquistata Telecom (+5,8%), che non è riuscita però a riagguantare quota 90 centesimi, fermandosi a 0,88. In buon rialzo Bulgari (+4,7%), Stm (+4,5%) e Mediaset (+3,8%). Nel settore petrolifero Erg vola a +9,3% e Saras a +6,8%. Forti rialzi anche per Tod’s (+7,6%) e Acea (+6,9%). Chiudono in rosso Banca Carige (-7,3%) e Ifi privilegiate (-6,5%).

La Borsa di New York, dopo la buona chiusura di giovedì (+4,68%), ha aperto in negativo, con l’indice Dow Jones al -0,58% e il Nasdaq al -2,2% ma la seduta è stata molto volatile e incerta. Per diverse ore entrambi gli indici sono stati in territorio positivo, sopra l’1%, ma a mezz’ora dalla chiusura il Dow Jones è tornato a scendere sotto lo zero e ha concluso la giornata di contrattazioni in ribasso. Alla fine della seduta, Wall Street ha chiuso in ribasso con l’indice Dow Jones in perdita dell’1,41% a 8.852,22 punti. Perde anche il Nasdaq, -0,37% a 1711,29 punti, e lo Standard and Poor 500, -0,62% a 940,56 punti.

Rimbalzi contenuti nelle Borse asiatiche. A Tokyo l’indice Nikkei è cresciuto del 2,78% dopo che il giorno prima era crollato di oltre 11 punti, il peggior singolo ribasso da 21 anni. Il Giappone valuta l’ipotesi di iniezioni di capitali pubblici nelle banche per proteggere gli istituti dalle turbolenze finanziarie in atto su scala globale.

Chiusura in netto rialzo (+3,3%) per il petrolio a New York, che viaggia a 72,15 dollari guadagnando oltre due dollari. A spingere i contratti futures sono le attese crescenti per un possibile taglio della produzione di greggio da parte dell’Opec: il cartello dei Paesi produttori, che commercia circa il 40% del petrolio consumato globalmente, è preoccupato per il calo dei prezzi, dimezzati rispetto al record di 147,27 raggiunto a luglio.

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Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

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