Dati crisi mercato lavoro Usa affondano Borse Europee

Pubblicato da: Luca M. - il: 05-12-2008 8:56

L’apertura di giornata di questo fine settimana è debole per le borse Europee che dopo aver vissuto la giornata di ieri all’insegna della volatilità continuano nell’incertezza nonostante le decisioni prese dalla Boe e dalla Bce che hanno tagliato i tassi di interesse rispettivamente di 100 e di 75 punti base.

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Poi i listini europei sono andati in picchiata dopo la diffusione del pessimo dato sul mercato del lavoro americano. C’è molta attesa anche per i dati sul credito al consumo di ottobre.

In Italia arriveranno in giornata le rilevazioni sulla produzione nelle costruzioni 3° trimestre; in Germania verranno resi noti gli ordini industriali di ottobre.

Ad inizio di contrattazioni a Piazza Affari il Mibtel ha fatto segnare un calo dell’1,17% a 14.652 punti, mentre perde poco meno l’S&P/Mib.

In Germania la Borsa di Francoforte inizia gli scambi in calo dell’1,09%, Amsterdam dello 0,83%, Bruxelles dello 0,86%, Zurigo che cede l’1,31% e Madrid l’1,68%, mentre Parigi perde l’1,27% e Londra l’1,01%.

Tra i settoriali cede il comparto energetico -2,68% e quello delle risorse di base che perde il 2,26%, male anche il settore automobilistico che perde il 2,12%.

Ieri Wall Street aveva chiuso in ribasso del 2,51 con il Dow Jones e del 2,93 con l’S&P500.

Stamattina la Borsa di Tokyo ha terminato la seduta quasi invariata, con il Nikkei a -0,08%.

Mentre la prima parte della seduta di giornata volge al termine, Parigi e Francoforte hanno avuto le peggiori performance, con cali intorno al 3%, ma anche Amsterdam e Madrid sono ben oltre il -2%.

Piazza Affari a metà giornata ha perso due punti e mezzo con entrambi gli indici principali.

Pochi i titoli in positivo alla Borsa Italiana: il migliore è Parmalat, con un rialzo dell’1,62%, seguito da Finmeccanica con +0,83. I ribassi sono guidati da Tenaris (quasi il 6%) e ancora Banco Popolare (quasi il 5). Poco meno perdono Mediaset, Alleanza ed Eni. Poi, i dati giunti dagli Usa sulla disoccupazione, hanno messo ancora più piombo sulle ali dei mercati.

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