L’hamburger è in crisi

Pubblicato da: MatteoT - il: 02-09-2010 2:38

In tempo di crisi, anche l’hambuger tira la corda; nonostante le lunghe code di affamati alle casse dei fast food, la seconda catena al mondo ovvero Burger King rischia di essere ceduta presto; sono in corso da settimane le trattative tra la società e diverse private equity, tra cui spicca il fondo newyorkese 3G Capital.

Burger King è quotata in borsa dal 2006, ma in passato è già stata controllata da private equity. Nel 2002 un gruppo capitanato da Tpg, Bain e Goldman Sachs Capital Partners aveva comprato la società per 1,5 miliardi di dollari da Diageo. Il gruppo controlla ancora il 32% di Burger King ed ha un’ampia presenza nel consiglio di amministrazione. Oggi Burger King ha una capitalizzazione di mercato di 2,26 miliardi di dollari e controlla oltre 12.000 ristoranti in 75 paesi.

Benché sia seconda solo a McDonald’s, la società ha vissuto tempi difficili durante la crisi economica. Il fatturato globale per l’anno fiscale 2010 è calato del 2,3%, contro l’aumento dell’1,2% dello stesso periodo dell’anno scorso. Negli Stati Uniti e Canada il giro d’affari è diminuito del 3,9%, contro una crescita dello 0,4% dell’anno scorso. Ha retto meglio il concorrente McDonald’s: il suo fatturato globale per il secondo trimestre 2010 è aumentato del 4,8% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo di quest’anno il giro d’affari negli Stati Uniti è salito del 3,7 per cento.

Secondo la Coldiretti, la crisi di Burger King è la conferma di un cambiamento in atto nelle abitudini alimentari anche negli Usa dove negli ultimi dieci anni sono più che raddoppiati i mercati degli agricoltori dove comprare prodotti locali di grande qualità alternativi ai menu globalizzati (aumentati del 16% rispetto allo scorso anno). La tendenza è sostenuta dalla stessa amministrazione Obama che ha avviato numerose iniziative contro il cibo spazzatura e a favore di stili di vita sani in sintonia con la lotta all’obesità.

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