Pechino: acquisti contingentati nel settore auto

Pubblicato da: MatteoT - il: 28-12-2010 3:08

E’ l’ennesimo effetto domino, l’effetto farfalla per cui un battito di ciglia in Cina provoca uno tsunami in Europa; infatti l’annuncio delle autorità municipali di Pechino di contingentare le nuove immatricolazioni di auto dal prossimo anno per ridurre l’inquinamento, ha provocato il crollo dei titoli nel settore medesimo in tutta Europa; in particolar modo il crollo si registra per i costruttori tedeschi.

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Da sola, l’area di Pechino vale il 7% del mercato cinese. Mentre la municipalità ha annunciato che le nuove immatricolazioni per il 2011 saranno solo un terzo di quelle dell’anno che va chiudendosi. E, il timore, è quello che anche altre grandi città afflitte da alti livello di inquinamento possano prendere provvedimenti analoghi.

Ieri, i portavoce delle case tedesche hanno cercato di tranquillizzare il mercato. Confermando tutti gli investimenti cinesi nei prossimi anni: la Volkswagen, per fare un esempio, ha destinato risorse per 10 miliardi da qui al 2015 per triplicare le sue vendite in Asia, con lo scopo dichiarato di superare il record di vetture vendute nel mondo ora detenuto da Toyota.

Ma è stato tutto il settore a essere stato venduto a piene mani ieri. In particolare, le Daimler hanno accusato una flessione del 4,6%, le Bmw dl 5,9% e le Volkswagen del 6,13%. E il crollo delle società tedesche ha contagiato tutti i produttori europei. Come Fiat (-3,5%) che è stato il peggior titolo del listino a Milano sebbene non sia quasi presente in Cina.

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