L’Alfa Romeo romba nel mercato USA

Pubblicato da: MatteoT - il: 26-01-2011 6:12
I CFD sono strumenti complessi e presentano un elevato rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria.Il 66% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando negozia CFD con questo fornitore. Prima di investire assicurati di comprendere come funzionano i CFD e se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.

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La previsione di vendita di Alfa Romeo per il 2011 è di 165.000-170.000 vetture e si prevede lo sbarco negli Stati Uniti a fine 2012 o al massimo all’inizio del 2013; è questo quanto viene sottolineato dall’Ad del marchio del gruppo Fiat, Harald Wester: “per il 2011 il nostro obiettivo è di 165.000-170.000 veicoli”, ha affermato. “La Giulia e il Suv arriveranno a fine 2012”.

In particolare, l’Alfa Romeo Giulietta “sta andando molto, molto bene. Non ho dubbi che raggiungeremo le 100 mila unità annue a regime“. Wester ha poi spiegato che le prime Alfa negli Stati Uniti arriveranno “tra fine 2012 e inizio 2013”. In merito all’area industriale ex-Alfa di Arese, sulla quale secondo la stampa ci sarebbe un interesse da parte di Volkswagen, il manager si è limitato a dire: “tutto quello che si doveva dire è stato detto, non c’è nessun interesse a vendere”.

A piazza Affari però oggi, alla vigilia dei conti del gruppo, è Fiat Industrial a rubare la scena a Fiat Spa, l’azione schizza infatti del 4,47% a 10,28 euro, recuperando terreno dopo i recenti cali. In un report Bernstein ha confermato la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 12 euro sul titolo e nota come nei prossimi trimestri le prospettive di crescita del fatturato diventeranno “ancora più chiare”.

Fiat invece si limita a un +1%. Dovrebbe chiudere il quarto trimestre 2010 con un trading profit di gruppo a 580 milioni e un debito netto industriale a 3,9 miliardi, secondo le stime di consensus elaborate da Fiat. Le mediane delle previsioni degli analisti indicano un trading profit di Fiat Auto a 115 milioni, di Cnh a 230 milioni, di Iveco a 90 milioni.

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