Piazza Affari: riapre alle 15.30, giornata NO

Pubblicato da: MatteoT - il: 22-02-2011 13:08

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Dopo la chiusura della mattinata di oggi, che vi abbiamo già raccontato, Piazza Affari ha riaperto alle 15.30;
l’indice Ftse Mib arretrava dell’1,71%, sotto quota 22mila punti, mentre l’indice complessivo All Share limava le perdite all’1,6 per cento.

L’effetto Libia colpisce ancora, come dimostrano i titoli più esposti del paniere principale: Impregilo scivolava del 3,7%, Finmeccanica del 3,1%, Ansaldo del 2,7%, e Saipem del 2,1 per cento. Critica la situazione di Eni: secondo Quotidiano Energia, il Cane a sei zampe avrebbe già cominciato il progressivo svuotamento del gasdotto Greestream, che porta il gas dalla Libia all’Italia.

La decisione sarebbe stata presa per motivi di sciurezza. Tra i titoli fuori dal paniere principale, perde strada anche Juventus (partecipata al 7,5% dal fondo Lybian arab foreign investment company), che alla riapertura perdeva quasi il 2 per cento. Dopo la prima ora di contrattazioni, Piazza Affari riguadagnava strada, dimezzando la perdita (-0,76%).

Scontata la chisura in calo per la Borsa. Al termine della (breve) giornata di scambi, l’Ftse Mib ha segnato una perdita dell’1,06% a 21.993 punti, mentre l’All Share è arretrato dello 0,97 oer cento. In sole due ore di scambi, però, il volume degli scambi ha raggiunto i 2,5 miliardi di euro. In netto calo tutti i titoli “con un occhio in Libia”: Impregilo arretra del 2,08%, Ansaldo cede il 2,44%, Finmeccanica l’1,35.

Eni, nonostante l’annuncio relativo alla sospensione di alcune attività in Libia relative alle forniture di gas attraverso il gasdotto Greenstream, argina il ribasso allo 0,86 per cento.

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MatteoT

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