Consigli per gli investimenti: proteggere il capitale

Pubblicato da: MatteoT - il: 05-06-2011 7:03

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I continui alti e bassi che si registrano sui principali listini mondiali non preoccupano gli analisti di Credit Suisse che restano comunque molto positivi nei confronti dei mercati azionari: “sulla base di valutazioni attraenti e della robusta crescita economica”.

Nell’ultimo report del broker svizzero, si legge che l’investimento in titoli azionari potrebbe essere un ottimo modo per difendersi dall’inflazione, almeno qualora si rispettassero due condizioni: prezzi al dettaglio che non superino la soglia di crescita del 4% l’anno e la rigorosa selezione dei titoli.

Il consiglio del broker svizzero è quello di puntare su titoli con elevata capitalizzazione che pagano buone cedole in termini di dividendi; gli esperti del Credit Suisse ne selezionano 20 in tutto, tra cui l’italiana Telecom Italia, unica presenza tricolore accanto a colossi come Telefonica, Telstra, Freenet, Kpn, ma anche Zurich Financial Services, Natixis, National Australia Bank, GdF Suez e AT&T solo per citarne alcuni.

Da affaritaliani.it si legge che: “Scorrendo la lista balza agli occhi come tutti questi titoli siano contraddistinti da un multiplo P/E (prezzo /utile atteso) che oscilla tra circa 7 e poco più di 13 (con la sola eccezione di Ascott Residence Trust, che esprime un P/E di oltre 23 volte), a fronte di cedole che rappresentano rendimenti tra il 5,5% e l’8,4%. Tassi decisamente interessanti anche per i più affezionati “Bot-people” se si pensa che anche in caso di inflazione in crescita sino, appunto, al 4% (che è poi il tasso attualmente offerto dai Btp con scadenza attorno ai 5 anni) esprimerebbero ancora tassi reali tra l’1,5% e il 4,5% circa.

Mentre i vostri Btp a quel punto non solo conserverebbero a mala pena il vostro capitale in termini reali, ma subirebbero una decisa correzione: visto che la duration modificata dei Btp a cinque anni è di poco superiore a 2, con un’inflazione che dovesse salire al 4% e forzasse la Bce a rialzare i tassi di almeno un altro punto percentuale l’impatto in termini di quotazioni sarebbe di almeno un paio di punti percentuali, sempre che il mercato non correggesse anche più ampiamente temendo a quel punto ulteriori manovre restrittive sui tassi di Eurolandia”.

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MatteoT

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