Eni e l’Iran: niente 2 miliardi di dollari

Pubblicato da: MatteoT - il: 08-01-2012 14:17

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La compagnia petrolifera iraniana Nioc non deve nulla all’Eni, che rivendica 2 miliardi di dollari in greggio per l’attività 2001-2009. Lo ha dichiarato il direttore per gli affari internazionali dell’azienda iraniana, Mohsen Qamsari, spiegando che l’Eni “non ha alcuna rivendicazione finanziaria specifica nei confronti della Nioc”.

Le dichiarazioni rese da Qamsari all’agenzia ufficiale Irna confermano dunque le preoccupazioni espresse poche settimane fa dall’ad dell’Eni, Paolo Scaroni, in occasione del World Petroleum Congress a Doha. Scaroni aveva evidentemente messo in conto le difficoltà, visto che si era detto più preoccupato per questa partita che per l’eventuale stop al greggio iraniano in caso di sanzioni più dure da parte dell’Unione europea.

Il pagamento in natura per la quale la Nioc, secondo l’Eni, sarebbe inadempiente, si riferisce all’attività petrolifera condotta nel Paese tra il 2001 e il 2009. La presa di posizione di Teheran arriva alla vigilia di possibili nuove sanzioni, sulle quali l’Unione europea appare però ancora divisa: in una recente intervista a Le Figaro, il premier Mario Monti si era detto favorevole, come estrema ratio, anche all’embargo petrolifero, purché, aveva detto, “sia graduale e siano escluse” le consegne a rimborso “dei debiti che l’Iran ha contratto con l’Eni”.

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