Pier Silvio Berlusconi: “Tagli, ma non sui dipendenti”

Pubblicato da: MatteoT - il: 21-03-2012 23:11

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Il gruppo Mediaset non ha in programma tagli di personale: razionalizziamo e possiamo frenare il turnover, ma i dipendenti non li tocchiamo”. Lo ha assicurato Pier Silvio Berlusconi. “Agiamo sui costi e già nel 2012 avremo un calo delle spese televisive tra il 4 e il 5%”, ha aggiunto il vicepresidente esecutivo di Mediaset.

I primi effetti del piano di taglio dei costi da 250 milioni di euro annui entro il 2014 “si vedono già nell’ultimo trimestre del 2011”, aggiunge Pier Silvio Berlusconi, che domani incontrerà la comunità finanziaria nella “City” di Londra per presentare i conti approvati ieri.

Ma per le prospettive del 2012, soprattutto per la raccolta pubblicitaria, “non possiamo avere previsioni, piuttosto ‘visioni’ – sorride – perché gli acquisti da parte degli inserzionisti non avvengono mesi prima con campagne ampiamente programmate, ma nel giro di poche settimane”.

Pier Silvio Berlusconi conferma comunque che “questo dovrebbe essere un anno ancora piuttosto difficile, ma siamo fiduciosi perché Mediaset è diventata un network completo, con un avvio di presenza su Internet grazie al progetto ‘all news’, un’integrazione tra televisione e il Web che intendiamo rafforzare anche con nuovi progetti“.

“Le risorse – prosegue – vanno a rafforzare la patrimonialità del gruppo e, se ci saranno opportunità, potrebbero anche servire per nuovi investimenti”. “Ovviamente – spiega – non fa piacere diminuire la cedola e la crisi ci ha colto in un momento di investimento, di espansione, ma l’efficienza e la solidità dei conti devono essere al centro del nostro lavoro, così come siamo solidi nei nostri ‘core business'”.

Compresa Mediaset Premium, per la quale è stato rinviato di un paio d’anni l’obiettivo di pareggio di bilancio. “Sui conti pesano i carissimi rinnovi dei diritti per il calcio, ma i ricavi da attività caratteristica, cioè vendita di carte, ricariche, abbonamenti e raccolta pubblicitaria, hanno raggiunto i 615 milioni, con una crescita del 14%: è un business al quale crediamo fermamente“.

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