Fiat, Marchionne: “Break-even in Ue nel 2014”

Pubblicato da: MatteoT - il: 04-04-2012 15:54

✅ Conosci la rivoluzione del social trading di eToro? Unisciti alla community, la funziona CopyTrader™ ti permette di copiare in automatico le strategie dei migliori traders del mondo. Ottieni un conto Demo con 100.000€ di credito virtuale >>

“Lo spin-off di Fiat Industrial e acquisizione della quota di maggioranza Chrysler. Il 2011 ha cambiato Fiat per sempre“. John Elkann apre così i lavori dell’assemblea degli azionsti.

La Fiat è un gruppo completamente nuovo, da quattro milioni di auto, presente in 44 Paesi e opera in 140. Ha 155 stabilimenti dove vengono prodotti con nove marchi e 197.000 dipendenti” e verrà guidato da “un consiglio di amministrazione più snello e più efficiente”.

La parola è stata presa poi dall’amministratore delegato Sergio Marchionne che, entrando nel dettaglio dei cambiamenti della fisionimia del Lingotto, ha spiegato che con l’integrazione con Chrysler Fiat è ora in grado di “affrontare le oscillazioni di mercato con serenità”.

“Abbiamo posto rimedio all’eccessiva dipendenza dall’Europa”, ha aggiunto il manager italo-canadese secondo cui “la parte più forte del sistema lavora ora per sostenere la parte più debole”.

Per Marchionne, “nel 2011 tutti gli obiettivi, che erano stati fissati sono stati raggiunti o superati” e per il 2012 il gruppo Fiat stima di fatturare “oltre 77 miliardi”, conseguendo “un utile netto tra 1, 2 e 1,5 miliardi”.

In Europa è all’inizio di un nuovo ciclo, che porterà al ritorno al break-even delle attività nel 2014″. “Andremo avanti con disciplina e vigore – ha spiegato poi Marchionne – e il processo, che sarà completato entro il 2014, ci permetterà di sanare definitivamente le inefficienze della rete produttiva”. E Chrysler? “Il cammino di integrazione procede in modo spedito”.

Lascia un Commento

X

Avviso di rischio - Il 67-75% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.