Lvmh: quando la crisi non si fa sentire

Pubblicato da: MatteoT - il: 18-04-2012 15:41

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Il lusso non conosce crisi. L’austerity viene completamente respinta grazie alla domanda in arrivo dall’Asia e dagli Stati Uniti. Nei primi tre mesi dell’anno in corso, Lvmh, proprietario dei marchi Louis Vuitton, Celine, Givenchy e Guerlain, ha registrato un aumento delle vendite del 25% a 6,58 miliardi di euro con una crescita organica a due cifre che ha coinvolto tutte le sue attività.

L’aumento è ancora migliore rispetto alle stime degli analisti, che attendevano un fatturato in crescita del 22%. La crescita per linee interne è stata del 14%: “Il gruppo – spiega una nota – conferma una dinamica eccellente all’inizio di quest’anno con progressi particolarmente evidenti in Asia e negli Stati Uniti e una buona crescita in Europa, nonostante l’ambiente difficile”.

Il dato del primo trimestre segna una netta accelerazione nella crescita del gruppo, che nei primi tre mesi dello scorso anno aveva registrato vendite a +17% e negli ultimi tre mesi del 2011 a +20%. I prodotti moda e pelletteria hanno messo a segno vendite a +17% (+12% organico) a 2,37 miliardi di euro.

La sezione vini e liquori è balzata del 22% a 926 milioni di euro (+16% organico), guidata in particolare dal cognac Hennessy in Asia. Le vendite di orologi e gioielli sono salite del 141% a 630 milioni grazie all’acquisizione di Bulgari (a perimetro invariato la progressione si sarebbe fermata al 17%).

In rialzo anche le vendite del comparto della distribuzione (tra cui Sephora e Dfs) che hanno segnato un +28% a 1,82 miliardi di euro (+18% organico). “Dfs continua a beneficiare del rapido sviluppo in Asia“, precisa il comunicato, mentre Sephora “continua a guadagnare quote di mercato nelle regioni chiave”. Sephora aprirà in Brasile e Scandinavia: le vendite di profumi e cosmetici sono salite del 12% a 899 milioni di euro (+9% organico) grazie soprattutto alla “formidabile vitalità” del marchio Christian Dior.

Il gruppo guidato da Bernard Arnault aveva chiuso il 2011 con ricavi per 23,7 miliardi e utili complessivi a 3,06 miliardi.

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