La Borsa fallisce il rimbalzo. A maggio bruciati 4mila miliardi di dollari

Pubblicato da: MatteoT - il: 31-05-2012 21:12

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Il Pil americano è stato rivisto al ribasso e ciò ha portato le Borse a non attuare l’auspicato ed auspicabile rimbalzo dopo i disastrosi risultati di ieri. E questo porta le Borse mondiali, nel solo mese di maggio 2010, a bruciare 4mila miliardi di dollari.

Il motivo? Le solite disastrose situazioni di Grecia prima e Spagna poi. Anche l’Italia, in un contesto di questo genere, non può che seguire un trend negativo. Il Btp italiano, ieri, aveva rendimenti del 6% sul decennale. Bankitalia ha annunciato anche di non essere riuscita a collocare per intero l’ammontare previsto di titoli di Stato italiani.

In apertura di articolo abbiamo parlato del Pil americano; nei primi tre mesi del 2012 l’economia statunitense è cresciuta dell’1,9% invece del 2,2%. Sono queste le prime stime, alle quali si aggiungono richiesti di sussidi di disoccupazione salite di 10mila unità nella settimana terminata il 26 maggio 2012.

Questo ha portato le Borse, inizialmente positive, a virare in territorio negativo. A Milano, Piazza Affari ha chiuso al ribasso dello 0,59%, Francoforte dello 0,26%, Londra dello 0,27%, Parigi è invece salita dello 0,05%. Pesante anche Wall Street: il Dow Jones cede lo 0,3%, l’S&P 500 lo 0,6% e il Nasdaq l’1,1%, ancora vendite su Facebook che scende sotto quota 28 dollari. L’euro, resta debole, ai minimi dalla metà del 2010: la moneta europea passa di mano a 1,2352 dollari.

All’interno di Piazza Affari sorprende il calo del 9% in due sedute del titolo Fiat, mentre sono in ripresa i bancari. Soprattutto Popolare Emilia, Lottomatica, Fiat Industrial, Impregilo e Snam +3,64%. Schiacciate in fondo al listino Tenaris, Enel Green Power, Mediaset e A2A.

Carl Heinz Daube, managing director della Federal Finance Agency della Germania afferma in una intervista a Bloomberg che “c’è ancora molta incertezza in Europa, e rendimenti a questi livelli suggeriscono che gli investitori vanno alla ricerca degli asset reputati più sicuri”.

A tal proposito, i tassi sui Bund a due anni viaggiano allo 0,025%, dopo essere scivolati a zero nella giornata di ieri. I rendimenti dei titoli danesi e svizzeri sono negativi.

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MatteoT

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