L’indice PMI nel Forex: di cosa si tratta? Come interpretarlo?

Pubblicato da: MatteoT - il: 08-12-2012 14:17

Dopo avervi proposto numerosi articoli introduttivi sul Forex, oggi ci prendiamo una pausa e ci rivolgiamo a chi in questo mercato ha già iniziato ad operare, magari con un conto demo come consigliamo spesso a chi si affaccia per la prima volta sul mercato. Costoro, infatti, avranno già capito l’importanza di analizzare i dati macroeconomici che, con cadenza quasi giornaliera, vengono pubblicati nel Mondo.

Oggi ci soffermiamo su uno di questi: il PMI. Questo indice, che definisce i responsabili degli acquisti, è stato introdotto nel 1948 dall’azienda americana Institute of Supply Management. E’ diventato ormai uno degli indicatori più sorvegliati nel mondo del trading. Da qui, quindi, si può facilmente comprendere l’importanza di capire il suo significato per comprendere a dovere le mosse che dovranno essere attuate.

Il PMI può essere visto come un indicatore di attività sia nel settore manifatturiero che nel settore dei servizi. Viene pubblicato sulla base del giudizioni delle imprese dati sui cambiamenti di percezione di alcune variabili fondamentali del business rispetto al mese precedente. Ha un calcolo separato per il settore manifatturiero rispetto a quello dei servizi e, al termine, viene definito anche un indice composito che unisce i due settori.

Leggere il dato del PMI è molto semplice: una cifra superiore a 50 indica che l’attività economica ha fatto registrare un’espansione, mentre se la cifra risulta essere minore di tale valore, allora siamo in presenza di una fase di contrazione economica. Ovviamente, maggiore (o minore) sarà la distanza da questa soglia (quella dei 50 punti) e maggiore sarà l’importanza della fase di espansione (o di contrazione).

Il tasso di espansione, o di restrizione, può essere poi valutato rispetto al dato del mese precedente. Se il mese in corso fa registare un progresso rispetto al mese precedente vuol dire che l’economia ha fatto registrare un’espansione, pur in certi casi mantenendosi in contrazione economica e facendo registrare un valore inferiore ai 50 punti.

Quali implicazioni ha, quindi, il PMI per l’economia? L’indicatore, solitamente rilasciato all’inizio di ogni mese, viene pubblicato prima dei dati ufficiali sulla produzione industriale e sulla crescita del PIL e, pertanto, è considerato un buon indicatore anticipatore di quella che sarà la tendenza che verrà delineata con questi ultimi due dati.

Il PMI viene tenuto sotto stretta sorveglianza da tutti gli investitori, dunque una buona lettura aumenta l’attrattiva di un economia nei confronti di un’altra economia concorrente.

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