I grafici a barre: tutte le informazioni che ci restituiscono

Pubblicato da: MatteoT - il: 15-12-2012 16:00 Aggiornato il: 14-12-2012 18:24

Dopo aver introdotto, nel precedente articolo, il tema relativo ai grafici di prezzo ed aver elencato le quattro tipologie che vengono utilizzate in Borsa, soffermiamoci sui grafici a barre. I Bar Charts, nonostante siano i grafici a linea ad avere ancora il dominio, si stanno ritagliando uno spazio interessante soprattutto tra i traders ed i conoscitori della materia.

Con i grafici a barre ci troviamo di fronte una riproduzione dei prezzi in cui, ad ogni barra, corrisponde un determinato timeframe di riferimento. Nei grafici a barre, quindi, la linea continua che mostra l’andamento dei prezzi viene sostituita da una barra, come evidente nell’immagine sottostante, che presenta dei trattini al proprio fianco. Che significato hanno tutti questi segmenti? Scopriamolo assieme in questo articolo.

Il punto più basso della barra, ovviamente, ci restituisce il minimo, ossia il valore minore registrato dai prezzi nel timeframe di riferimento; di riflesso, il punto più alto della barra, ci restituirà il valore massimo fatto registrare dai prezzi.

La differenza tra questi due punti, quindi, ci darà un’informazione molto utile: la volatilità, il gap che si è avuto durante la sessione analizzata. Maggiore sarà la distanza tra questi due punti e maggiore intervallo avranno percorso i prezzi.

Molto interessanti, poi, sono anche i due trattini posti perpendicolarmente alla barra verticale; la linea orizzontale posta a sinistra della barra indica il prezzo di apertura del periodo, mentre quella posta sulla destra indica il prezzo di chiusura del timeframe scelto.

Questi due segmenti, quindi, ci dicono il trend in corso: se il prezzo di apertura sarà maggiore del prezzo di chiusurà avremo che il timeframe sarà stato negativo; al contrario, se il prezzo di apertura sarà inferiore del prezzo di chiusura, avremo un up-trend nel periodo di riferimento.

Da queste semplici affermazioni ed osservazioni è facile comprendere come i grafici a barre, nella loro estrema semplicità, siano portatori di una mole di informazioni notevole ed utilissima per il trader che, senza dover far riferimento a tabelle complesse e piene di numeri, può avere subito a disposizione quattro dati fondamentali – prezzo di apertura e di chiusura, valore massimo e minimo – e due importanti indicazioni circa il timeframe di riferimento – volatilità data dalla differenza tra massimo e minimo – e trend in corso – dato dalla differenza tra prezzo di apertura e di chiusura -.

Tutto ciò, ovviamente, non è presente nei grafici a linea che, a seconda del valore scelto come riferimento (apertura, chiusura, medio, massimo o minimo) ci restituiscono un semplice andamento dei prezzi, ma nulla più. Questi grafici, infatti, sono utili per avere una visione d’insieme di lungo periodo, magari nell’arco di qualche anno, ma non aggiungono nulla all’analisi tecnica di breve o brevissimo periodo.

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