Trader: l’importanza del rapporto risk/reward

Pubblicato da: MatteoT - il: 19-12-2012 22:09

Oggi torniamo ad occuparci del money management. Questa materia fa riferimento al complesso degli strumenti utili per gestire il denaro nel Forex e, più in generale, in qualsiasi altro mercato finanziario dove, è evidente, sapere operare con una certa razionalità è di fondamentale importanza.

I concetti di stop loss e di take profit, in breve, li abbiamo già introdotti. Oggi, invece, ci concentreremo sul risk/reward, un rapporto molto interessante che, all’apertura di ogni nuova posizione, deve essere tenuto sempre in considerazione.

Senza addentrarci in tecnicismi, il rapporto risk/reward (tradotto, rischio/rendimento), esprime quanto siamo disposti a mettere in conto di perdere per arrivare ad avere un certo livello di guadagno. Da questa definizione si evince, subito, la delicatezza del tema.

Quando si apre una posizione nuova, infatti, lo si fa solamente dopo aver definito un’accurata analisi sul trend in atto, sui livelli di supporto e di resistenze storicamente rilevanti e, quindi, sul livello che potrà essere raggiunto dai corsi.

E’ evidente, quindi, che aprire una posizione su uno strumento finanziario che, secondo la nostra analisi, potrà aumentare il proprio valore al più di 15 pips, ma in caso contrario potrebbe vederlo ridurre di 40, facciamo un esempio, non è sicuramente vantaggiosa.

Il money management dice che non bisognerebbe aprire posizioni con un risk/reward inferiore a 1:1; questo significa che per raggiungere una unità di profitto siamo disposti a contabilizzare una unità di perdita. L’ideale, però, sarebbe aprire posizioni con un rapporto tra rischio e rendimento di 1:2; così facendo la perdita contabilizzata potrà essere di una unità, ma per raggiungere un obiettivo di due unità.

La scelta del risk/reward insito nell’operazione, di fatto, ha delle implicazioni anche sui risultati finali di un trader, in relazione alla percentuale di posizioni chiuse con profitto. Cerchiamo di spiegarci meglio.

Ipotizziamo di darci, come regola aurea e mai modificabile, di aprire solamente posizioni con un rischio / rendimenti 1:2; è facilmente verificabile come, avendo anche solamente il 50% delle posizioni chiuse con profitto, ci troveremo ad avere 10 unità di profitto guadagnate e 5 unità di perdita contabilizzate. Il risultato? Un profitto di cinque unità. Nonostante la metà esatta delle nostre posizioni sia stata chiusa in perdita.

E a voler fare i precisi, con una regola di risk/reward di 1:2, sarà sufficiente aprire anche solamente il 40% delle posizioni con profitto: otterremo così 8 unità di profitto e 6 di perdita, facendo registrare un + 2 finale.

Niente male, vero? Provate a fare questi calcoli con un rischio/rendimento di 1 a 1; capirete subito come, rispetto all’1:2, qui sarà necessario avere una percentuale di trades chiusi con profitto maggiori per poter guadagnare con il Forex,

Ecco spiegato il perchè, su molti articoli, leggiamo che i traders che operano raggiungendo profitto, molto spesso hanno una percentuale di posizioni chiuse con profitto del 50% circa; con una buona gestione del denaro, anche chiudendo in perdita una posizione su due, di fatto si è in grado di ottenere delle performance interessanti.

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