I gap nel Forex: di cosa si tratta?

Pubblicato da: MatteoT - il: 20-12-2012 21:46

Torniamo ad addentrarci nel mondo del Forex e parliamo, ancora una volta, di uno delle caratteristiche di questo mercato che, inevitabilmente, mettono in difficoltà gli operatori. Si tratta della volatilità, oggi analizzata attraverso il concetto di “gap”. I gap si verificano in situazioni di volatilità estrema dei prezzi che fermano un vero e proprio vuoto, un buco tra i minimi ed i massimi dei timeframe di riferimento.

Essendo dei “buchi”, è facile intuire come vengano mostrati, graficamente, i gap; di fatto, nel grafico, il gap si evidenzia come un vuoto esistente tra il massimo (o minimo) del periodo e del minimo (o massimo) del periodo successivo. Questo, ovviamente, facendo riferimento al timeframe che viene preso in considerazione.

Per i trader che operano nel Forex, i gap sono degli indicatori estremamente rilevanti, soprattutto nel medio-lungo termine, mentre assumono un’importanza ben più modesta per gli scalper, ossia per chi fa un trading ad alta frequenza, aprendo diverse posizioni ogni giorno e chiudendole, si spera in profitto, dopo pochi minuti.

Generalmente, bisogna poi precisare, i gap tendono a richiudersi nel tempo; con ciò intendiamo che i prezzi, anche se in un’ottica temporale non sempre definita o facilmente determinabile, saranno destinati a ritornare al di sopra o al di sotto del gap, del vuoto apertosi.

Nell’analisi tecnica, poi, i gap sono di fondamentale importanza perchè mettono in mostra dei livelli di prezzo molto rilevanti: danno quindi origine a resistenze e supporti.

Da un punto di vista dell’analisi fondamentale, invece, i gap possono verificarsi dopo la pubblicazione di notizie di grande rilevanza finanziaria, come ad esempio la comunicazione di un dividendo azionario, il cambio di tasso di una valuta o la fuoriuscita di un prodotto che il mercato, in precedenza, non aveva scontato.

I gap, poi, devono essere considerati anche a livello operativo dal momento che fanno saltare qualsiasi tipo di stop loss o take profit che, in automatico, viene impostato. Il motivo è molto semplice: il gap, di fatto, porta i prezzi a saltare completamente il livello impostato come take profit o stop loss che, non venendo toccato, di fatto non si attiva.

Se la mancata attivazione di un take profit potrebbe generare sorprese positive al trader, generando profitti aggiuntivi, l’esatto opposto avverrà in caso di stop loss non “triggerato”.

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