Abe segue la Bce e la Fed: Borse europee deluse

Pubblicato da: MatteoT - il: 22-01-2013 18:44

La Bank of Japan, nella notte e dopo un vertice durato ben due giorni, ha dato il via libera alle misure di allentamento quantitativo illimitate con l’obiettivo di raggiungere un tasso di inflazione del 2% e porre fine all’annoso problema della deflazione che è presente in Giappone da diversi anni.

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E’ quanto riferisce lo stesso istituto ed il governo che, sin dal giorno del suo insediamento, aveva fatto pressione in modo deciso sull’istituto perché combattesse in maniera più risoluta la spirale di deflazione che attanaglia da anni l’economia nipponica.

A deludere i mercati europei, che hanno aperto in rosso per poi virare solo sulla scorta dell’indice tedesco Zew, ed il primo ministro Shinzo Abe è stata la decisione della Boj di rendere effettive le misure solamente a partire dal prossimo anno fiscale, che in Giappone inizia ad aprile, anzichè da subito.

Bisognerà, quindi, attendere ancora qualche settimana prima che la Boj possa avviare, mensilmente, operazioni di acquisti di titoli senza un termine prefissato, come avvenuto nei mesi passati sia in Europa con la Bce di Mario Draghi che in America con la Fed di Ben Bernanke. L’importo degli interventi sarà pari a 13mila miliardi di yen ogni mese per un periodo indefinito.

Le misure varate dall’istituto arrivano al termine di forti tensioni con il nuovo primo ministro Abe, il quale, ritenendo troppo morbida la linea dell’attuale governatore, Masaaki Shirakawa, aveva espresso pubblicamente l’intenzione di non rinnovare il suo mandato, in scadenza ad aprile (proprio all’inizio del prossimo anno fiscale), giungendo addirittura a minacciare di cambiare la legge che tutela l’indipendenza della banca centrale, qualora le sue richieste non fossero state accolte.

La Bank Of Japan ha inoltre rivisto al rialzo le sue stime sul Pil, che è previsto in crescita del 2,3% nell’anno fiscale fino al marzo 2014, contro la precedente stima di un’espansione dell’1,6%. I tassi di interesse sono rimasti tra lo zero e lo 0,1%.

Fa buon viso a cattivo gioco, Abe che ha quindi lodato le misure della Boj definendole “epocali” ribadendo però la necessità di intervenire sull’ordinamento per aumentare il controllo del governo sull’istituto, invocando un “cambio di regime” nella strategia macroeconomica.

E così, le Borse oggi non sembrano essere particolarmente eccitate da questa notizia. Apertura in rosso per il Ftse-Mib che chiude le contrattazioni a 17.715 punti facendo registrare un balzo dello 0,48% e piazzandosi come regina d’Europa. Deludente Francoforte, in rosso dello 0,66% e sotto l’importante supporto di 7.700 punti in seguito alla possibilità di dimissioni di Weidmann, presidente della Bundesbank.

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