I dati sul lavoro Usa rinfrancano le Borse: chiusura positiva

Pubblicato da: MatteoT - il: 24-01-2013 22:14

Nonostante il caos Monte Paschi di Siena in Italia, ricordiamo che l’istituto è sull’orlo del fallimento dopo essere stati scoperti giri di derivati e buchi superiori ai 500 milioni di euro, Piazza Affari chiude la giornata in positivo guadagnando l’1,01%.

Dopo l’avvio cauto e in rosso di pochi decimi di punto, le Borse hanno modificato il sentiment sulla scorta dei dati sul lavoro pubblicati in Usa e dalle buone notizie provenienti dall’Eurozona. L’indice Pmi dell’Eurozona, che misura le sensazioni dei direttori degli acquisti, si è attestato ai massimi degli ultimi 10 mesi. Il Pmi composito è a 48,2 punti, salito rispetto i 47,2 del mese precedente.

Oltre al Pmi, buone notizie arrivano anche d’oltreoceano. Negli Usa, infatti, sono stati rilasciati i dati relativi alle richieste settimanale di sussidi di disoccupazione. Queste, rispetto al rialzo atteso dagli analisti, sono calate di 5 mila unità a quota 330 mila.

Il super indice dell’economia americana, poi, è cresciuto dello 0,5% a dicembre, rimanendo però in linea con le attese. Questo, comunque, ha spinto la Conference Board a prevedere un’accelerazione della crescita “più probabile”.

Tracollo, come da attese, per Apple. La società di Cupertino ha rilasciato ieri, a mercati chiusi, conti positivi ma in forte rallentamento e il titolo ne sta pagando le conseguenze virando in area 460 dollari e deprimendo l’intero Nasdaq. Tra i titoli tecnologici quotati in Europa, è stata una giornata di passione anche per Nokia, che dopo aver chiuso il 2012 in rosso ha deciso di non distribuire dividendi.

Torniamo all’Europa e, in particolar modo, in Italia, dove Piazza Affari ha chiuso la giornata a quota 17.757 punti, guadagnando poco più di un punto percentuale. L’attenzione degli investitori, però, si è catalizzata sul titolo del Monte dei Paschi di Siena: è passato di mano il 7% del capitale e il saldo delle ultime tre sedute è del -20%.

Nonostante l’andamento del Monte, le altre banche hanno scambiato in rialzo (ottima performance per Unicredit) e l’indice di settore ha guadagnato oltre due punti percentuali. Lo spread tra i Btp e gli omologhi Bund si è ridotto sotto quota 260 punti base, con i titoli decennali che rendono il 4,15% sul mercato secondario.

Fuori dall’Italia, Londra ha guadagnato oltre un punto percentuale, Parigi lo 0,7% e Francoforte lo 0,53%. In Asia, chiusura in deciso rialzo per la Borsa di Tokyo che, dopo tre sedute all’insegna della debolezza, è salita dell’1,28% grazie a un nuovo calo dello yen. Al termine della seduta l’indice Nikkei è salito fino a 10.620,87 punti, mentre il più ampio indice Topix ha guadagnato l’1,11% a 897,62 punti.

L’euro ha chiuso in rialzo sopra quota 1,33 dollari: la moneta unica passa di mano a 1,3372. Sul versante delle commodity il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,2% alla chiusura dei mercati europei, a 96,24 dollari al barile. Andamento opposto per l’oro, in calo dello 0,8% a 1.673,7 dollari l’oncia.

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