La Scozia e l’idea Unione Monetaria

Pubblicato da: MatteoT - il: 14-02-2013 10:00 Aggiornato il: 13-02-2013 11:19

Una Scozia indipendente potrebbe rilevare la partecipazione in Bank of England come parte di una unione valutaria formale con il restante Regno Unito, il quale consentirebbe l’utilizzo condiviso della sterlina e un regolamento finanziario coordinato: è questo lo scenario ipotizzato dagli economisti che fungono anche da consiglieri per quel che riguarda il governo di Edimburgo.

debiti

La zona monetaria a cui si sta facendo riferimento fa parte del programma che stanno realizzando personaggi come i premi Nobel Joseph Stiglitz e James Mirrlees, i quali vogliono dimostrare come la Scozia potrebbe essere in grado di gestire la propria economia nel caso dovesse abbandonare la Gran Bretagna nello storico referendum che si terrà il prossimo anno.

L’unione monetaria è destinata con tutta probabilità a rendere meno tortuoso il cammino economico di un paese indipendente, senza dimenticare la minore incertezza che incontrerebbero le società che vogliono fare affari in questo luogo.

Una intesa del genere, però, non si può creare dal nulla e saranno necessari dei negoziati tra le parti. Crawford Beveridge, numero uno di questo gruppo di lavoro di economisti, ha fatto sapere come l’unione monetaria con la Scozia, la quale rappresenta circa il 10% dell’intera economia britannica, sarà nell’interesse di tutti.

In particolare, la nuova Gran Bretagna avrà la possibilità di beneficiare di un buon contributo per quel che concerne la bilancia dei pagamenti, vale a dire le esportazioni scozzesi, che includono soprattutto petrolio, gas e cibo.

Lo stesso Beveridge ha poi spiegato di non riuscire a vedere un futuro in cui la Banca d’Inghilterra e il resto del Regno Unito obietteranno sui vantaggi dello scenario in questione. Bank of England rimarrà una “creatura” del parlamento di Londra, con leggi e poteri ben precisi. L’unione monetaria richiederà comunque anche una supervisione molto precisa per quel che concerne il settore finanziario, poggiando tutto su una base consistente che farà riferimento alla sterlina.

Fonte: fareforex.com

Prova il trading online con un conto demo gratuito

eToro Deposito: 200€
Licenza: Cysec
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
Markets Deposito: 100€
Licenza: Cysec
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
24Option Deposito: 100€
Licenza: Cysec
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
ITRADER Deposito: 250 $
Licenza: CySEC, MiFID
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
XTB Deposito: 100 €
Licenza: KNF (licenza polacca)
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio

* I CFD presentano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Tra il 65% e l'89% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando negozia CFD.

Informazioni sull'autore

MatteoT

Avviso di rischio: Il trading CFD comporta un sostanziale rischio di perdita. Una percentuale di investitori tra il 65% e 89% perde il proprio denaro durante il trading CFD.Your capital might be at risk

E-investimenti.com

E-investimenti.com