Il grafico equivolume

Pubblicato da: MatteoT - il: 28-02-2013 11:00 Aggiornato il: 04-11-2013 13:52

Oggi torniamo ad occuparci dell’analisi tecnica grafica. Dopo aver visto ed analizzato i principali charts – a linee, a barre, a candele e point&figure – è il momento di introdurre il grafico equivolume. Questo, elaborato da Richard W. Arms, è la rappresentazione dell’andamento del prezzo di un’attività finanziaria dove si enfatizza la relazione tra corsi e volume.

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Il tempo, infatti, sostanzialmente scompare e l’asse orizzontale riporta l’entità dei volumi. Si tratta, quindi, di un grafico a candele o a barre dove viene aggiunto l’elemento del volume, ritenuto fondamentale nell’individuazione, ad esempio, di un breakout di prezzo. In sostanza, quindi, si tratta di un grafico che presenta due caratteristiche fondamentali:

1) Sono trascurati i dati relativi all’apertura ed alla chiusura dello strumento finanziario sottostante. Gli unici prezzi che vengono presi in considerazione sono il minimo ed il massimo;
2) Scompare del tutto il fattore tempo visto che l’asse orizzontale riporta l’entità dei volumi. Nonostante questo, però, ogni candella o barra andrà a riportare un timeframe di riferimento in cui sono avvenuti degli scambi.

Gli elementi che, quindi, vengono maggiormente enfatizzati sono il volume e la volatilità; il risultato è quello di un grafico in cui sono presenti una serie di barre. Queste hanno un’altezza pari al range della seduta (minimo e massimo) e la cui larghezza è proporzionale al volume scambiato nel timeframe identificato.

Il vantaggio principale dei grafici equivolume, quindi, è quello di evidenziare nettamente le sedute caratterizzate da movimenti forti e da volumi alti dal momento che ci troveremo con delle barre con buona altezza e decisa larghezza. Allo stesso modo potremo facilmente individuare, date le dimensioni molto piccole, quelle barre che esprimono sedute con bassi volumi e bassa volatilità.

D’altra parte, però, non fornendoci alcun dato in riferimento all’apertura ed alla chiusura, non si può stabilire facilmente se una seduta si sia conclusa in rialzo o in ribasso rispetto alla precedente. Un ulteriore svantaggio è poi quello di trasformare le proporzioni di eventuali figure, rendendone difficile l’individuazione.

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