Gli indicatori nel Forex: come scegliere la giusta combinazione?

Pubblicato da: MatteoT - il: 07-03-2013 16:31 Aggiornato il: 27-11-2015 12:54

In molti, soprattutto tutti coloro che si affacciano per le prime volte al Forex, iniziano a conoscere ed a familiarizzare con indicatori ed oscillatori. Questi, secondo strumenti matematico-statistici, consentono di attuare una strategia vincente. Ma come scegliere la giusta combinazione di indicatori forex ?

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Prima di rispondere a questa domanda bisogna fare alcune premesse. L’aspetto più importante, nel combinare vari tipi di indicatori, è quello che riguarda il mettere insieme in modo intelligente diversi tipi di informazione che possano confermarsi a vicenda, senza generare delle ridondanze.

Non bisogna, quindi, cercare conferme in due indicatori che, di fatto, sono basati sullo stesso metodo. Ecco perchè sconsigliamo di usare medie mobili e Bande di Bollinger unitamente, visto che entrambe si fondano sulle medie mobili.

Gli indicatori possono distinguersi in cinque grandi categorie. Troviamo gli indicatori di trend che riflettono le tre tendenze principali del mercato: movimento rialzista, movimento ribassista e mercato laterale. In questa classe troviamo le medie mobili, l’ADX, il Parabolic Sar e l’Macd.

Abbiamo poi gli indicatori di volume, che vengono utilizzati per determinare l’interesse che gli investitori hanno nei confronti di un certo mercato. Troviamo l’Obv e le bande di accelerazione. Abbiamo poi gli indicatori di momentum, che analizzano la velocità dei prezzi in un certo periodo di tempo indicando la forza o la debolezza di un trend; rientrano lo stocastico, l’RSI ed il CCI.

Chiudiamo, infine, con gli indicatori di volatilità e quelli di ciclo. I primi indicano l’ampiezza e la forza delle fluttuazioni dei prezzi (bande di Bollinger ed ATR), mentre i secondi mettono in evidenza la ciclicità di un movimento che si ripeterà nel tempo (Onde di Elliott).

Veniamo alla risposta: non c’è una legge che dica quali indicatori utilizzare e quali mixare tra loro per ottenere maggiore profitto nel medio-lungo termine, l’importante è avere consapevolezza che si stanno utilizzando indicatori che presentano un funzionamento basato su strumenti matematico-statistici differenti tra loro.

Facciamo un esempio? Uniamo un RSI (momentum), l’Macd (trend) e l’indicatore di volume. Così avremo tre differenti prospettive con cui analizzare il mercato e da cui ricercare conferme nei nostri setup di ingresso e di uscita.

Approfondimenti: Gli indicatori più utilizzati nel Forex >>

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