Analisi giornaliera valute Forex 23 marzo 2013

Pubblicato da: MatteoT - il: 23-03-2013 14:16

La settimana che si è chiusa alle 23.00 di ieri, venerdì 22 marzo 2013, ha visto la questione Cipro come assoluta protagonista. Il Paese del mediterraneo, stretto dalla morsa di una crisi finanziaria che sta facendo affogare il sistema bancario interno, ha chiesto ufficialmente un prestito da 17 miliardi di euro. La Troika, Ue, Fmi e Bce, è disposta a concederne solo 10, subordinandoli all’ottenimento interno di 5,8 miliardi di euro.

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In un primo tempo l’Ue, beccandosi del sovietico dalla Russia, ha cercato di imporre al Parlamento di Nicosia di approvare una tassazione una-tantum sui depositi bancari del Paese, non prevedendo alcun tipo di esenzione per i depositi al di sotto dei 100mila euro. Il governo cipriota, fortunatamente, si è rifiutato di abbracciare questa proposta ed ha avviato, al momento inutilmente, dei negoziati con la Russia.

Il no del Parlamento ha fatto cambiare la strategia all’Ue che, guidata dalla Germania, ora starebbe spingendo per un’aliquota maggiore, ma solo sui depositi con più di 100mila euro. In tutto questo contesto è evidente che l’euro non ha potuto far altro che perdere ulteriore terreno nei confronti del dollaro americano.

Entro lunedì l’isola dovrà trovare la somoma necessaria per potersi garantire gli aiuti economici di cui ha bisogno per non fallire e per non uscire dall’euro; l’idea, quindi, è di una strategia short anche per i prossimi giorni visto che, dopo Cipro, la nuova “pecora nera” sembra essere la Slovenia. Ovviamente lasciamo le porte aperte per una possibile salita della nostra valuta, a seconda della decisione di Cipro e delle reazioni degli investitori ad essa.

Parliamo invece della sterlina britannica che, dopo diverse settimane di rosso, è tornata a salire contro la divisa americana. Fitch ha deciso di voler abbassare il rating del Paese britannico e questo avverrà ad aprile. Tuttavia i dati della BoE sono stati positivi: anche per la prossima settimana si potrebbe pensare di andare long.

Passiamo al dollaro americano contro lo yen. La valuta nipponica si è apprezzata nei confronti di quella americana ed ha chiuso a 94,48 dollari, record dallo scorso 7 marzo. La BoJ, con il nuovo governatore Kuroda, ha dichiarato di voler proseguire le misure di allentamento monetario. I grafici, però, mostrano che il trend negativo per lo yen potrebbe proseguire anche nei prossimi giorni.

Chiudiamo, infine, con il rapporto tra euro e sterlina inglese. Siamo al fatidico livello di 0,8460, supporto chiave dello scorso 10 febbraio. Qui si potrebbe assistere ad una risalita dei corsi, anche se la questione Cipro potrebbe influenzare l’andamento della coppia valutaria.

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