Il Forex e le banche centrali

Pubblicato da: MatteoT - il: 09-04-2013 15:53

Oggi parliamo della relazione che intercorre tra le Banche centrali, con le relative decisioni di politica monetaria, e l‘andamento delle valute nel mercato del Forex. Per molto tempo, sappiamo bene, le valute estere sono state uno strumento finanziario e di investimento appannaggio esclusivo dei grandi investitori. Negli ultimi lustri, però, anche questo mercato si è aperto agli investitori retail.

Economia 3

Come ripetiamo spesso, per poter essere profittevoli nel mercato del Forex sul medio-lungo termine è necessaria passione, conoscenza, dedizione, esperienza ed informazione. A queste caratteristiche bisogna aggiungere anche la capacità di rimanere aggiornati sulle principali notizie economico-finanziarie.

Un aspetto molto interessante, a questo riguardo, è quello che fa riferimento all’operato delle Banche centrali che, soprattutto dopo il fallimento del settembre 2008 di Lehman Brothers, hanno governato sempre di più l’azione e l’andamento delle monete e dei cambi relativi.

Con l’apertura del mercato Forex anche ai clienti retail, sono molti gli strumenti finanziari che sono stati introdotti per investire sul Forex senza dover accedere, direttamente, al mercato. Stiamo parlando degli Etn, ossia dei cloni delgi Etf con un effetto leva che consentono di replicare l’andamento delle principali valute estere, come euro, dollaro americano, sterlina e yen.

Negli ultimi anni, come detto poco fa, il Forex è stato comunque fortemente collegato e correlato alle decisioni ed alle azioni intraprese dalle banche centrali, che hanno innescato una vera e propria “guerra valutaria” per svalutare la propria moneta e, di conseguenza, essere più competitivi sul fronte delle esportazioni.

Per il 2013, la valuta messa peggio resta lo yen giapponese, mentre sulla major euro/dollaro americano la view ed il sentiment di molti operatori permane ribassista visto la difficile ripresa economica nell’Eurozona e visto i miglioramenti che, seppur con il contagocce, arrivano dagli Usa.

Ubs e BlackRock vedono il cambio a 1,20, Morgan Stanley a 1,26 a fine 2013 e a 1,24 a inizio 2014. La moneta del futuro è senza dubbio il renminbi, ma per ora la Cina non ha intenzione di far fluttuare la propria valuta liberamente sui mercati internazionali.

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