Crollo oro: i 10 Paesi più colpiti

Pubblicato da: MatteoT - il: 20-04-2013 11:00 Aggiornato il: 19-04-2013 15:59

Come ben sappiamo, l’apertura di settimana per l’oro è stata pesantemente ribassista. In molti, infatti, hanno previsto la fine del ciclo decennale rialzista per il metallo giallo; i minimi storici degli ultimi due anni e mezzo sono stati rivisti ed il crollo dei prezzi del 15% non si vedeva da almeno 30 anni.

Oro

Secondo il World Gold Council, le riserve auree globali ammontano ad un totale di 31.694,8 tonnellate ad aprile del 2013; questo crollo dei prezzi dell’oro avrà effetti particolarmente negativi su molti paesi, scopriamo grazie a Business Insider e i dati del WGC, la classifica dei 10 paesi più colpiti dal calo dei prezzi del metallo giallo.

10) INDIA: Possedimenti totali: 557.7 tonnellate. Percentuale di riserve straniere in oro: 9.6%. Il Governo indiano, recentemente, ha spinto la popolazione ad acquistare il metallo giallo e, per certi versi, l’aumento delle importazioni sono una delle cause attuali del disavanzo della bilancia dei pagamenti del Paese.

9) PAESI BASSI: Possedimenti totali: 612.5 tonnellate. Percentuale di riserve straniere in oro: 58.7%. La Central Bank Gold Agreement, nel 1999, ha annunciato che il Paese avrebbe venduto 300 tonnellate di metallo giallo, ma i dati ci mostrano che ne sono stati collocati solamente 235.

8) GIAPPONE: Possedimenti totali: 765.2 tonnellate. Percentuale di riserve straniere in oro: 3.1%. Il Paese nel 1959 aveva riserve auree per 6 tonnellate, mentre nel 2011 la BoJ ha iniziato a vendere oro per iniettare 20 mila miliardi di yen nell’economia al fine di placare i timori degli investitori a seguito dello tsunami e del disastro nucleare.

7) RUSSIA: Possedimenti totali: 976.9 tonnellate. Percentuale di riserve straniere in oro: 9.5%. Dal 2006 il Paese presieduto da Putin ha deciso di costruire i propri possedimenti d’oro al fine di diversificare le riserve Forex e portare il Rublo a diventare valuta di riserva a livello internazionale.

6) SVIZZERA: Possedimenti totali: 1.040,1 tonnellate. Percentuale di riserve straniere in oro: 10.0%. Nel 1996 furono annunciate proposte di vendita per una parte delle riserve auree del paese, non più considerate “necessarie alla politica monetaria”, riporta il World Gold Council. Successivamente, nel maggio 2000, il paese ha iniziato a vendere tutto ciò che venisse considerato come surplus di oro. Sotto l’accordo CBGA1 sono state vendute 1.170 tonnellate d’oro; col CBGA2 altre 130 e, infine, nessuna per il CBGA3.

5) CINA: Possedimenti totali: 1.054,1 tonnellate. Percentuale di riserve straniere in oro: 1.6%. L’oro rappresenta, tutt’oggi, una percentuale molto bassa delle valute straniere detenute dal Paese del Dragone; secondo il Financial Times, nonostante la percentuale sia inferiore alla media del 10% a livello internazionale, la costruzione di riserve auree sarà fondamentale per far in modo che lo yuan possa diventare una valuta di riserva a livello globale.

4) FRANCIA: Possedimenti totali: 2.435,4 tonnellate.Percentuale di riserve straniere in oro: 69.5%. Sono 572 le tonnellate di oro vendute dal Paese con l’accordo CBGA2. La Francia non ha annunciato piani per le vendite di riserve auree con l’accordo CBGA3.

3) ITALIA: Possedimenti totali: 2.451,8 tonnellate. Percentuale di riserve straniere in oro: 71.3%. Il nostro Paese non ha venduto oro con gli accordi GBCA, ma nel 2011 le banche italiane hanno chiesto alla Banca d’Italia di acquistare oro per rafforzare i propri bilanci in vista degli stress test.

2) GERMANIA: Possedimenti totali: 3.391,3 tonnellate. Percentuale di riserve straniere in oro: 72.1%. La Germania ha venduto oro sotto gli accordi CBGA 1 e 2 con lo scopo di coniare delle monete d’oro commemorative. Nel primo anno del CBGA3 (2008 – 2009), la Bundesbank ha venduto circa 6 tonnellate d’oro, e ne ha vendute 4,7 dal 7 Settembre 2011. Non ci sono stati grandi cambiamenti nelle riserve auree della Germania, ma la Bundesbank ha annunciato in gennaio che stava per rimpatriare tutte le sue riserve fisiche tenute a Parigi e la Fed di New York.

1) USA: Possedimenti totali: 8.133,5 tonnellate. Percentuale di riserve straniere in oro: 75.1%. Gli Usa sono il Paese con la maggiore riserva di oro in termini assoluto nel 1952, quando ammontavano a oltre 20 mila tonnellate. Soltanto dal 1968, però, queste sono scese drasticamente non superando mai più le 10 mila tonnellate.

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