Tutto ciò che c’è da sapere sulla moneta virtuale

Pubblicato da: MatteoT - il: 15-05-2013 15:52

Solamente ieri abbiamo parlato della diffusione di BitCoin anche nel nostro Paese trattando, ad esempio, del B&B Del Corso di Napoli piuttosto che dello studio romano che accettano pagamenti con questa moneta virtuale. Ma la conosciamo veramente? Per cosa si caratterizza? Vediamolo assieme in questo piccolo dizionario proposto pochi giorni fa da Il Sole 24 Ore.

Economia 2

A – Gavin Andersen. E’ uno sviluppatore software che ha partecipato ai primi passi dei Bitcoin. Ha avuto una corrispondenza attraverso email con Satoshi Nakamoto, inventore della moneta digitale. È chief scientist della Bitcoin Foundation che ha un ruolo centrale nell’evoluzione del conio virtuale.

B – Blocco (block). È un ingranaggio fondamentale nel network di Bitcoin e, semplificando, include un frammento dell’elenco di transazioni avvenute in un determinato periodo di tempo.
Deve essere convalidato da un network decentralizzato di “miners”: in questo modo viene garantita la sicurezza degli scambi evitando che la moneta digitale possa essere spesa due volte da un medesimo utente.

C – Coinbase. Il premio destinato a coloro (i “miners”) che contribuiscono alle procedure di validazione. Al momento è fissato in 25 Bitcoin.

D – Ddos. Si tratta di una tipologia di attacchi informatici: sono in grado di rendere inaccessibili i mercati per gli scambi dei Bitcoin.

E – Ecommerce. Sono in corso alcuni esperimenti di piccole attività commerciali e di piattaforme online come WordPress e Reddit. Ebay sta valutando l’introduzione dei Bitcoin come strumento per gli acquisti.

F – Fee. Si tratta di una quota che può essere associata alle transazioni in Bitcoin.

G – Genesis block. È il primo blocco nel network dei Bitcoin: è stato estratto dall’inventore della moneta digitale anonima e decentralizzata, Satoshi Nakamoto.

H – Hardware. Sono necessari dispositivi progettati per il mining dei Bitcoin: hanno un prezzo che varia da poche decine di euro a migliaia di euro a seconda della potenza descritta in Megahashes al secondo. Altrimenti i Bitcoin possono essere acquistati in mercati su internet o attraverso piattaforme online per i pagamenti.

I – Italia. È la 18esima nazione al mondo nella classifica degli Stati dove gli utenti hanno cercato la parola “Bitcoin” con Google durante il 2013. Sul primo gradino risulta la Finlandia, seguita da Slovenia e Stati Uniti.

L – Litecoin. È un conio virtuale simile ai Bitcoin, ma riduce i tempi necessari alle transazioni.

M – Mining. L’attività di mining consiste nella ricerca dei blocchi di transazioni da parte dei “miners”: competono con altri gruppi rivali nelle procedure di controllo che evitano truffe all’interno del network. La ricompensa per la validazione di un blocco è in Bitcoin e rappresenta la “coinbase”.

N – Satoshi Nakamoto. È il nome forse fittizio dell’inventore dei Bitcoin: nel 2008 ha pubblicato un documento che descrive l’architettura della moneta digitale. Nessuno lo ha mai incontrato di persona. Ha pubblicato commenti in forum online e alcuni hanno avuto con lui una corrispondenza attraverso posta elettronica.

O – Operazioni. I Bitcoin sono acquistabili in mercati su internet: i più grandi sono Mt.Gox, Bitcoin-Central e Bitstamp.

P – Pagamenti. I portafogli digitali custodiscono i Bitcoin. Gli acquisti possono richiedere anche alcuni minuti prima di essere completati, come indicano le rilevazioni di Bitcoin Stats.

Q – Qt. È un linguaggio di programmazione adoperato per progettare borsellini elettronici che contengono Bitcoin.

R – Ripple. Si tratta di un’alternativa ai Bitcoin che permette transazioni più veloci.

S – Satoshi. La più piccola unità di Bitcoin è dedicata all’inventore della moneta digitale, Satoshi Nakamoto: equivale a 0,00000001 Bitcoin.

T – Tim May. È un ingegnere di Intel che nei primi anni Novanta ha avviato una riflessione sulla crittografia. Ha partecipato alla fondazione del movimento cypherpunk che è alle radici di monete digitali peer-to-peer come Bitcoin.

U – Utenti. Le persone che adoperano i Bitcoin possono scegliere di restare anonime, ma l’indirizzo del borsellino elettronico per inviare e ricevere le monete digitali è pubblico, come se fosse l’indirizzo della strada di una città.

V – Ventuno milioni. Sono i Bitcoin che saranno emessi gradualmente fino al 2140. Al momento il network è arrivato a 11,13 milioni di monete digitali.

Z – Philip Zimmermann. È un guru della sicurezza informatica e i suoi progetti hanno ispirato l’architettura dei Bitcoin.

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