Investire nel forex conviene ancora?

Pubblicato da: Luca M. - il: 17-05-2013 9:43 Aggiornato il: 09-11-2013 17:31

La crisi economica miete giornalmente vittime, si sente parlare spesso di spread di mercati della “volontà del mercato”. Il prezzo scende ed il prezzo sale, ogni mattina, al tg, si assiste all’apertura delle piazze europee, numeri positivi e negativi che sembrano casuali si insinuano mentre beviamo il primo caffè o addentiamo un cornetto. Ma cosa muove i mercati e soprattuto sei sicuro di non potere fare parte?

Forex 4

E se ti dicessi che quel caffè potrebbe avere un altro sapore, se ti dicessi che quel cornetto potrebbe essere il premio dopo i risultati ottenuti dopo 30 minuti di investimento, penseresti che sia impossibile? Per un trader tutto ciò é la prassi, quindi, alle 9:00 del mattino, dopo aver investito e guadagnato sfruttando la volatilità che si crea all’apertura dei mercati, il caffè ha tutto un altro sapore.

I PRIMI PASSI PER DIVENTARE TRADER

Diventare trader non é semplice, anche se di certo non é impossibile. Il trader é un mestiere, esattamente come lo é l’elettricista, l’idraulico, l’ingegnere etc. Non si può improvvisare, si deve studiare e fare pratica. Serve una guida forex che ti permetta di prendere la giusta confidenza con lo strumento di trading. Fortunatamente la pratica non costa nulla, infatti, tutti i broker forex offrono gratuitamente un conto di trading demo con il quale simulare gli investimenti e quindi iniziare a fare pratica.

Per quanto riguarda la teoria, oltre al funzionamento del mercato forex hai bisogno di conoscere l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale.

Innanzitutto é fondamentale imparare ad analizzare un grafico di prezzo, cosa possibile grazie allo studio dell’analisi tecnica. Una volta appresi i fondamenti della disciplina un grafico di prezzo non sembrerà più la stessa cosa, é come se iniziassi a leggere cose che prima non immaginavi esistessero, informazioni che, senza le conoscenze dell’analisi tecnica, sono impossibili da percepire.

I meccanismo che regolano il mercato forex

Per poter essere un bravo trader, è necessario entrare nei meccanismi che regolano il mercato forex, capire bene cosa sia e come si muove questo mercato, per poi andare a studiare le varie strategie da attuare per poter trasformare gli investimenti in successi. Focalizziamo l’attenzione su quello che è il mercato forex, e cerchiamo di capire come si sviluppa e come funziona. La prima cosa da dire è che questo mercato è sempre aperto, H24, dal lunedì al venerdì; e già questa cosa ci fa comprendere le potenzialità che ha il mercato forex. Dunque, la prima cosa da fare, è quella di capire bene tutti i meccanismi legati a questo mercato, gli orari delle piazze principali, visto che in alcuni forex, gli scambi di valuta, per esempio, sono più intensi in alcuni momenti, rispetti ad altri orari. Per esempio, se prendiamo in considerazione l’orario di New York, che vede il mercato forex aprire le contrattazioni alle 8 del mattino per chiudere tutto alle 17, qui il volume degli scambi registrato è pari al 20% sul totale del movimento forex; mentre a Londra l’apertura è alle 3 di notte ora di New York, e si chiude alle 12, con un volume di scambi che arriva al 35%; che gli fa valere il primo gradino del podio come piazza più importante. Via via gli altri paese, come Sidney che apre alle 17 e chiude alle 2 di mattina, con un 4% di volume di scambi, o Tokyo che apre alle 19 e chiude alle 4 di mattina con un 6% di volume di scambi. Poniamo il caso che si vuole investire sui movimenti dello Yen, la moneta giapponese, allora si dovrà andare a concentrare la propria operatività proprio in quegli orari in cui si apre il mercato giapponese, e dove gli scambi, quindi, saranno maggiori tra i vari broker locali.

Un concetto fondamentale nel Forex: il PIP

Quando parliamo di forex, non possiamo non prescindere da un concetto fondamentale che è quello di PIP, ovvero il Point in Percentage. Si tratta del numero di punti in percentuale, l’unità sulla quale poi si calcolano i guadagni del trader che investe, o le perdite che si sono prodotte da un investimento errato. Quando si andrà a scegliere la piattaforma per fare trading online, diventa essenziale tener presente tantissime cose, e tra queste anche la leva offerta, e che si andrà ad utilizzare quando si investe.

La vasta scelta di piattaforme per i traders

La rete, offre oggi, una vasta scelta di piattaforme per effettuare il trading online. Che siano investitori esperti, oppure alle prime armi, i broker presenti in rete sono tantissimi, e tutti offrono una vasta lista di cross valutari, tutti senza nessun onere da pagare. E’ possibile, poi, per lo stesso cross sia operare al rialzo che al ribasso, andando a sfruttare al massimo quella che è la volatilità che contraddistingue da sempre il mercato forex. Operando in questo modo, non ci saranno costi, escluso ovviamente lo sprad.

Gli indicatori economici

Gli indicatori economici sono un elemento importantissimo per poter capire il movimento dei prezzi nel mondo del forex. Per questo motivo risultano variabili, e quindi da tenere in forte considerazione, monitorandoli in maniera attenta e continua; servendosi di quello che è il trading delle principali piattaforme di forex online. Dunque, da quello che abbiamo appena detto, l’intera area economica è aggiornata in maniera costante dai dati macroeconomici che sono forniti giornalmente dalle varie istituzioni. Tutti questi dati, poi, devono essere anche valutati singolarmente, per capire quali possono andare ad incidere in maniera forte sul mercato, determinando la volatilità sul cambio. Tra gli indicatori economici, il PIL è senza dubbio quello più importante, che rappresenta un metro di giudizio di quello che è lo stato attuale dell’economia. Essendo un numero finale, questo valore viene fuori in ritardo rispetto al periodo di competenza; ed è per questo motivo che il mercato va a valutare con attenzione quelli che sono gli advance report e i preliminary report, informazioni che, anche se approssimate, consentono di poter fare una stima su quello che poi sarà il dato definitivo del PIL che rigurda il trimestre precedente.

Altri indicatori

Ci sono poi le vendite al dettaglio, che vanno a misurare quella che è la forza della domanda interna di una Nazione, e di conseguenza quella che è la situazione economica del paese, oltre alla propensione al consumo di coloro che occupano quel territorio. Questo indicatore, poi, diventa rilevante perchè anticipa il ciclo e la revisione successiva, che spesso va ad accentuare la volatilità. Anche la produzione industriale è un indicatore importante, perchè mostra in che condizioni è il sistema economico di un paese. Dunque, risulta un termometro importante, perchè se uno Stato vede crescere quella che è la propria produzione industriale, allora vuol dire che è florido; ma bisogna però stare molto attenti al legame che c’è tra produttività e inflazione, e questo perchè potrebbe far cambiare i valori. L’inflazione è un dato che anticipa le possibili evoluzioni delle politiche monetarie portate avanti dalle Banche Centrali, che ovviamente poi incidono non poco sui differenziali tassi, che sono importantissimi per i trend delle valute. Per chiudere questa carrellata sugli indicatori non possiamo dimenticare gli Ism, i Non farm payrolls, gli ordini di beni durevoli, i prezzi alla produzione, la vendita di nuove case; e il report privato più importante e atteso da tutti che riguarda la fiducia dei consumatori stilata dall’Università del Michigan.

Come utilizzare queste informazioni per guadagnare con il forex?

Abbiamo visto quale informazioni diventano essenziali, quando si investe nel mercato forex. Ora cerchiamo di capire come utilizzare tutte queste informazioni che ci arrivano ogni giorno, per poterle sfruttare po al meglio. La prima cosa da fare è quella di avere sempre tra le mani un calendario economico dei dati macro, che sono previsti per la settimana che sta per arrivare. Questo perchè, capita spesso, che il mercato si muova, seguendo delle tendenze, anche prima che vengano fuori delle notizie che possano pilotarne il movimento. Una volta fatto questo, è importante andare a selezionare, quelli che sono gli indicatori che in quella fase di mercato fungono da catalizzatori. Bisogna, poi, valutare bene lo scostamento dai dati precedenti, e da quelle che sono le previsioni attese dagli analisti del mercato. Capita molto spesso che, dei dati che sembravano pessimi, vanno a favorire delle divise, andando contro ogni aspettativa. L’ultima cosa da fare, poi, è quella di non reagire mai in maniera repentina quando arriva qualche notizia. Capita molte volte che i dati del mese precedente, se rivisti in maniera minuziosa, possono spostare il mercato dalla parte opposta, rispetto a quelle che erano le previsioni.

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Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

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