Otto commodity su cui puntare

Pubblicato da: MatteoT - il: 07-07-2013 7:00 Aggiornato il: 11-07-2014 10:53

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I dati deludenti sulla ripresa cinese e le dichiarazioni della Fed hanno trascinato al ribasso i prezzi delle commodity nel mese di giugno. Secondo gli esperti di Credit Suisse ci sono tuttavia alcune materie prime che possono registrare un incremento delle quotazioni nei prossimi 6-12 mesi. Se è troppo presto per essere ottimisti su tutto il settore, lo si può essere quindi in maniera selettiva.

1) Platino Il prezzo del platino è stato influenzato negativamente dall’andamento dell’oro. Guardando tuttavia alle valutazioni, al ciclo economico e all’analisi tecnica, gli specialisti della banca d’affari elvetica ritengono che una ripresa sia possibile. La differenza più importante fra il platino e l’oro riguarda il mercati fisico. L’offerta di platino sta infatti scendendo rapidamente, soprattutto in Sudafrica, che rappresenta il 75% del totale, a causa dei conflitti lavorativi e dei costi crescenti, mentre la domanda aumenta, causando un deficit che sosterrà i prezzi. Il platino è utilizzato principalmente per i convertitori catalitici, i gioielli e le fuel cells. Da un livello attuale intorno a 1309 dollari l’oncia, la quotazione è stimata in ripresa fino a 1550 dollari nei prossimi 6-12 mesi.

2) Palladio Ha risentito del trend ribassista che nel mese di giugno ha colpito tutti i metalli preziosi, scendendo sui livelli di aprile, ma gli spazi di recupero sono evidenti, visto che il palladio è quello con i migliori fondamentali. L’offerta, che è concentrata in Russia e Sud Africa, nel primo Paese sta scendendo, mentre la domanda è in crescita, trainata dalle richieste di convertitori catalitici per auto, poiché gli ultimi modelli di motori impiegano una quantità di palladio maggiore. Gli analisti stimano quindi un aumento del prezzo da 634 dollari l’oncia a 780 dollari nei prossimi 6-12 mesi.

3) Usa natural gas Gli analisti del Credit Suisse si aspettano un consolidamento del prezzo del gas naturale nei prossimi mesi e un leggero incremento, fino a 4 dollari, nei prossimi 6-12 mesi, dopo aver valutato le future prospettive sulla base dei fondamentali economici e dell’analisi tecnica.

4) Allumino Il prezzo dell’alluminio, così come quelli degli altri metalli industriali, ha subito una decisa inversione a giugno, dopo il discorso della Fed sulla futura riduzione degli stimoli quantitativi alla crescita, mentre i dati sul rallentamento dell’economia cinese hanno fatto il resto. Nonostante il calo della produzione industriale, i surplus di offerta dovrebbero essere erosi in poco tempo, creando un supporto per le quotazioni, che hanno maggiori possibilità di rialzo che rischi di ribasso. Da un livello intorno a 1770 dollari/tonnellata, il prezzo è stimato in aumento fino a 1900 dollari nei prossimi 6-12 mesi.

5) Rame Dopo un maggio abbastanza tranquillo, il mese di giugno è stato caratterizzato da forti vendite, che hanno fatto scendere il prezzo sotto i minimi del 2012 a quotA 6800 dollari/tonnellata. Il rame, che è utilizzato principalmente nelle costruzioni, è il terzo metallo industriale più importante dopo il ferro e l’alluminio. L’atteso miglioramento dello scenario economico dovrebbe dare un un impulso positivo alle quotazioni, che potranno toccare quota 7400 dollari/tonnellata nei prossimi 6-12 mesi.

6) Nickel Le attese restrizioni all’export in Indonesia potranno dare una spinta al rialzo alle quotazioni di nickel, ma in attesa di una decisione in questo senso lo scenario resta incerto. Gli esperti si aspettano tuttavia un leggero incremento del prezzo, da 13600 dollari/tonnellata a 14000 nei prossimi 6-12 mesi.

7) Stagno Da quotazioni intorno a 2031 dollari/tonnellata gli analisti del Credi Suisse prevedono un recupero del prezzo dello stagno, che è impiegato prevalentemente nel settore delle costruzioni e del trasporto dell’acqua, fino a 2300 dollari nei prossimi 6-12 mesi.

8) Cotone Il cotone è la più importante fibra tessile e rappresentta quasi il 40% della produzione mondiale. La Cina è il maggiore importatore e consumatore, a causa della sua grande industria nazionale. I fondamentali della commodity sono deboli, mentre l’analisi tecnica indica un potenziale di rialzo, anche se moderato, del prezzo da 83,68 cents/libbra (0,45 chilogrammi) a 94 nei prossimi 6-12 mesi.

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