Usa: i costi energetici rallentano il Pil

Pubblicato da: Luca M. - il: 29-04-2011 16:23

In base alla prima lettura diffusa oggi dal Dipartimento del Commercio, il prodotto interno lordo degli Stati Uniti segna, nel primo trimestre 2011, un tasso di crescita pari all’1,8%; tasso inferiore alle attese degli economisti che erano intorno al 2% ed ancora peggiore rispetto al 3,1% fatto registrare negli ultimi tre mesi del 2010.

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Sono soprattutto i rialzi dei prezzi, in particolare quelli di energia e generi alimentari, a far frenare l’economia Usa; le spese per i consumi, che rappresentano circa il 70% del Pil sono aumentate del 2,7%, meno del 4% registrato nell’ultimo trimestre 2010.

In frenata anche gli investimenti aziendali, che tra gennaio e marzo sono cresciuti dell’1,8% contro il +7,7% del periodo precedente. Da registrare infine la contrazione del 7,9% delle spese federali, la maggiore degli ultimi dieci anni, in netta accelerazione rispetto alla flessione di appena lo 0,3% registrata nel quarto trimestre 2010.

Ieri la Federal Reserve aveva preannunciato il rallentamento dell’economia nel primo trimestre e anche che la crescita sarebbe proseguita a un ritmo moderato, rivedendo così al ribasso le previsioni per il 2011 a +3,1-3,3% dal +3,4-3,9% stimato a gennaio.

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