Crisi Grecia: “L’Fmi non pagherà la quota di prestito di giugno”

Pubblicato da: Luca M. - il: 01-06-2011 20:32

Venerdì ci sarà il verdetto per la Grecia: i rappresentati dell’Ue, del Fmi e della Bce concluderanno la loro revisione dei conti e dando una nuova previsione sugli scenario futuri; ma nel frattempo sta prendendo sempre più piede l’ipotesi per cui Atene non riceverà la quinta tranche degli aiuti del Fmi.

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La decisione dell’Fmi di concedere ad Atene la quinta tranche da 12 miliardi di euro del primo prestito complessivo da 110 miliardi dipendera’ dall’esito del rapporto della troika. Il via libera finale arrivera’ poi dai ministri delle Finanze dell’Eurozona, che dovrebbero incontrarsi a Bruxelles prima della data del 20 giugno fissata ufficialmente.

“Se i contribuenti dovranno prepararsi a a dare piu’ ossigeno alla Grecia e’ naturale che anche i creditori privati partecipino ad un simile progetto. Non posso dire – precisa Kotthaus – come tutto cio’ si concretizzera’ al momento, finche’ non avremo il rapporto della troika”. A bocciare l’idea di una ristrutturazione del debito greco e’ il commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, che rilancia il cosiddetto ‘piano Vienna’, l’iniziativa di coinvolgimento delle banche private, che nel 2009 ha evitato il crollo dell’Europa centro-orientale.

Rehn, in un’intervista alla Bloomberg tv, sostiene che per salvare la Grecia occorre una drastica serie di sacrifici come quelli adottati negli anni Novanta dal Belgio e l’impegno dei creditori privati a sostituire i bond governativi giunti a maturazione con titoli di nuova emissione. “Il Belgio – dice Rehn – e’ un rilevante esempio” e “l’iniziativa di Vienna ci ha dato una lezione positiva”.

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Luca M.

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