Fed: il discorso di Bernanke

Pubblicato da: Luca M. - il: 27-08-2011 7:57

Il tasso della ripresa è stato deludente e ora i rischi pesano maggiormente sulla crescita che non è in grado di ridurre la disoccupazione”. Lo ha affermato Ben Bernanke, dopo l’uscita dei dati, al di sotto dei pronostici, del Pil americano e l’avvio in negativo di Wall Street. “La Fed – ha però ribadito – è pronta a utilizzare gli strumenti a sua disposizione per sostenere la ripresa e li valuterà nella riunione di settembre”.

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A questo proposito, nella riunione di Jackson Hole, nel Wyoming, Bernanke ha sottolineato che la Fed ha una “gamma di strumenti” per stimolare la crescita e continuerà a valutarli nella riunione di settembre che sarà di due giorni e non di uno. Bernanke però non ha segnalato le nuove misure che saranno prese a sostegno della crescita. Il numero uno della Banca centrale statunitense ha aggiunto che anche l’Europa farà il necessario per uscire dalla crisi.

Il Fomc, ha aggiunto il presidente della Fed, “continuerà a valutare le prospettive economiche alla luce delle informazioni in arrivo ed è preparato a impiegare gli strumenti appropriati per promuovere una ripresa economica più forte in un contesto di stabilita dei prezzi”.

“Dalle ultime revisioni complete di contabilità nazionale così come dalle stime più recenti della crescita nella prima metà di quest’anno – ha continuato Bernanke – abbiamo imparato che la recessione era ancora più profonda e il recupero ancora più debole di quanto avessimo pensato, anzi, il livello di produzione aggregata negli Stati Uniti non è ancora tornato al livello raggiunto prima della crisi”.

“E’ importante sottolineare che la crescita economica è in gran parte stata sufficiente per ottenere una riduzione sostenuta della disoccupazione, che ha recentemente avuto un andamento oscillante un po’ sopra il 9 per cento – spiega il presidente -. Fattori temporanei, compresi gli effetti della corsa dei prezzi delle materie prime sui bilanci dei consumatori e l’effetto del disastro giapponese sulle catene di approvvigionamento globali e della produzione, fanno parte dei motivo della debole performance dell’economia nella prima metà del 2011; di conseguenza, la crescita nella seconda metà sembra in grado di migliorare la loro influenza si allontana”.

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Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

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