Trading: breve o lungo periodo?

Pubblicato da: Luca M. - il: 14-12-2011 18:55

I modi di operare sul mercato delle valute sono diverse; una delle scelte che si possono fare è quella di operare su un trading di breve o di lungo periodo. Ma che differenze ci sono tra questi due stili di negoziazione? E quale è quello giusto per ciascuno di noi?

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Se si seguono grafici di breve periodo, ad esempio 5 o 15 minuti, è necessario avere il tempo di stare davanti al computer per guardare in maniera costante i grafici e quindi cercare di trovare il giusto momento per entrare. Le possibilità vanno e vengono, durano poco e hanno un guadagno singolo di bassa entità, quindi bisogna aprire il maggior di posizioni per fare un buon guadagno mensile.

Al contrario, il trading di lungo periodo è più indicato per coloro i quali non hanno la possibilità di stare davanti al computer per molto tempo consecutivamente; è possibile aprire solamente una o due posizioni a settimana, ma anche meno.

In questo caso è possibile guardare il grafico una volta sola ogni quattro ore; aprire una posizione, impostare un stop loss ed un take profit. Dopo quattro ore puoi tornare per vedere se è necessario apportare delle modifiche o se la posizione è stata chiusa.

Per provare a esercitare del trading di lungo periodo, si potrebbe provare prendendo in considerazione l’apertura di un conto demo, da usare appositamente per questo scopo.

Ricordate che quando farete trading, la cosa importante per avere successo nel lungo periodo, è avere la pazienza di attendere l’occasione giusta.

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