Le candele nel mercato del Forex

Pubblicato da: MatteoT - il: 01-02-2012 18:27 Aggiornato il: 15-10-2013 15:29

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Sono diversi i gruppi di dati che compongono un grafico del Forex. Il grafico è però molto intuitivo: sull’asse orizzontale troviamo il tempo mentre sull’asse verticale troviamo il prezzo.

A differenza di altri grafici, quello del forex è costituito da unità minime (dette pips) che ci consentono di conoscere i prezzi massimi, quelli minimi, quelli di apertura ed, infine, quelli di chiusura.

Il più utilizzato in assoluto è quello a candela: è nato a Giappone in epoca Edo ed è ampiamente utilizzato in tutto il globo. Inizialmente serviva al signor Honma per conoscere anticipatamente il prezzo del riso ed accumulare una fortuna.

Il nome, ovviamente, deriva dalla forma delle rappresentazioni: delle candele composte che mostrano il valore di apertura, di chiusura e da un minimo e massimo. Quando il tasso di chiusura è superiore al tasso di apertura, questa candela viene rappresentata da un colore bianco o verde, se invece accade il contrario, allora il colore della candela è nero o rosso.

La prima candela è denominata, in giapponese, “Yo-sen” , mentre la seconda è chiamata “In-sen”. Il grande vantaggio delle candele è che è possibile catturare in un colpo d’occhio quello che è successo nel mercato del forex.

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