La Fed lascia i tassi invariati e alza le stime sul Pil Usa

Pubblicato da: MatteoT - il: 26-04-2012 21:42

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La Federal Reserve, alla conclusione della riunione del suo organo esecutivo, il Fomc, ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse in un range compreso tra lo 0 e lo 0,25%, il minimo storico a cui erano stati portati nel dicembre del 2008.

Rivista invece al rialzo la stima del Pil Usa 2012 a 2,4-2,9% e del 2013 a 2,7-3,1%. Tagliate invece le stime sulla disoccupazione 2012 a 7,8-8%, 2013 a 7,3-7,7%. L’inflazione rimarrà sotto il 2%. Stando ai dati, quindi, la Federal reserve ha alzato le stime sulla crescita dell’anno in corso, ma ha rivisto leggermente al ribasso quelle per il 2013 e il 2014. La banca centrale appare più ottimista sul fronte del lavoro, mentre le stime sull’inflazione sono state riviste leggermente al rialzo.

Le condizioni economiche – ha precisato la Federal reserve – permetteranno un livello dei tassi “eccezionalmente basso” almeno fino al 2014. La banca centrale americana prevede che “la crescita economica rimanga moderata per i prossimi trimestri e quindi cominci a prendere moderatamente slancio”.

L’inflazione è leggermente salita, ma il rialzo è largamente da attribuire al rincaro dei prezzi del petrolio, che è destinato a essere temporaneo. “Le aspettative di inflazioni a lungo termine restano stabili”. Il settore immobiliare “nonostante i segnali di miglioramento, resta depresso”.

Non è previsto alcun ritocco al programma di stimoli all’economia già avviato dalla Fed. Nel documento il Fomc ha ribadito l’impegno a “sostenere una più solida ripresa economica e ad assicurare che l’inflazione rimanga a livelli in linea con gli obiettivi della fed”, ovvero a proseguire con una politica “altamente accomodante” e a continuare con il programma di acquisto bond avviato a settembre e con la politica di reinvestimento dei ricavi dei titoli in portafoglio.

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