Pronti Contro Termine: cosa sono e rendimenti

Pubblicato da: TommasoP - il: 25-10-2018 15:36

In questa guida analizzeremo una forma particolare di investimento. Si tratta dei Pronti Contro Termine. Lo faremo analizzando brevemente le loro caratteristiche in modo più o meno dettagliata.

Si tratta di uno strumento che fino a qualche anno fa era estremamente popolare tra i risparmiatori. Oggi lo sono un po’ meno ma rimangono pur sempre un ottimo strumento di investimento a basso rischio.

I pronti contro termine, sono uno strumento di risparmio relativamente complesso nel suo funzionamento, ma che noi cercheremo di rendere il più semplice possibile analizzando i principi di funzionamento, come anche i vantaggi e gli eventuali svantaggi.

Che cosa sono i Pronti Contro Termine?

Pronti-Contro-Termine

Pronti Contro Termine

Possiamo definirli come dei contratti particolari e standardizzati tramite il quale la banca, a seguito del versamento di una somma di denaro, presta dei titoli finanziari. E’ essa poi ad impegnarsi al tempo stesso a riacquistare i titoli alla data di scadenza, ovviamente sempre al prezzo stabilito nel contratto.

Praticamente funziona in questo modo:

  1. La banca ti presta una determinata quantità di titoli;
    1. Allo stesso tempo l’investitore versa determinato capitale alla banca;
  2. Il contratto ha una scadenza di breve termine;
  3. Alla scadenza del termine, la banca riacquista da te i titoli, al prezzo indicato sul contratto.

Il processo di compravendita però è anche abbastanza complesso e lo è rispetto a quello che siamo abituati a vedere di solito per il nostro risparmio e per i nostri investimenti. Questo lo si deve agli specifici obiettivi che i Pronti Contro Termine hanno.

Servono alla banca al fine di recuperare capitali sul mercato e lo fa prestando titoli che ha in portafoglio. In questo modo, la banca ottiene liquidità immediata e sconta la differenza di valore al termine del contratto.

Ma questo tipo di investimento conviene ai risparmiatori? Certamente no o meglio non sempre! Di seguito riporteremo alcuni punti in cui affermiamo la non convenienza.

Non è capitale garantito

Questo primo elemento può essere considerato come il più importante anche perché si deve ricordare che i pronti contro termine non sono depositi in banca e non sono in alcun modo protetti dal Fondo Interbancario di Garanzia.

Cosa vuol dire questo? Vuol dire che a fronte di guadagni potenziali molto bassi avremo un capitale non tutelato.

La questione diventa di importante rilievo quando la banca è in sofferenza. Quest’ipotesi fino a qualche anno fa non era neanche contemplata. Oggi invece la si considera come una possibilità per i seguenti motivi:

  1. Il primo riguarda la banca e la sua difficoltà momentanea o non momentanea. In questo caso interviene il fondo interbancario di garanzia e copre l’ammanco. Questo permette il recupero del denaro.
  2. Il secondo invece riguarda il caso in cui abbiamo con la banca un rapporto in pronto contro termine, i nostri soldi sarebbero in estremo pericolo.

Pronti Contro Termine: rendimenti

Parlando di rendimenti dei pronti contro termine si deve tenere conto che questo è dato dalla differenza tra il prezzo del titolo sottostante alla scadenza e il prezzo di rimborso offerto dalla banca.

In realtà potrebbe accadere che si perda anche parte dell’investimento, in quanto il titolo prestato al termine del contratto potrebbe sicuramente valere meno rispetto a quanto preventivato. Allo stesso tempo potrebbe valere meno rispetto a quanto rimborserà la banca. Non è possibile infine calcolare in anticipo il rendimento di un prodotto di questo tipo.

Non puoi svincolare la somma prima della scadenza

Prima che il pronto contro termine arrivi alla scadenza non può essere in alcun modo svincolato con l’intento di recuperare la somma investita. Si deve per forza di cose aspettare il termine del contratto, in quanto non è possibile né cedere il contratto, né tanto meno le azioni che ti sono state offerte in cambio del tuo investimento. Si tratta di una forma di investimento estremamente poco flessibile.

Lo è anche nei confronti dei conti deposito vincolati, i quali nella stragrande maggioranza dei casi possono essere svincolati a seguito del pagamento di una penale, prima della scadenza.

I pronti contro termine hanno sempre una scadenza a brevissimo termine

A differenza di altri tipi di investimento, per legge i pronti contro termine, non possono avere una durata superiore ai 12 mesi. Non è raro trovarne sul mercato alcuni con scadenza a 3, 6, 12 mesi. Le scadenze a breve termine possono solo:

  1. Abbassare ulteriormente i possibili rendimenti;
  2. Rendere lo strumento relativamente più sicuro;
  3. Non permettere di organizzare tramite i pronti contro termine delle strategie di ampio respiro.

Anche in merito alla durata si è davanti a una tipologia di strumento che ha davvero poco da offrire. E’ possibile vincolare somme per periodi molto più lunghi ma in questo caso è meglio optare per altri tipi di strumenti finanziari.

Conviene investire in pronti contro termine?

Molti dicono di NO! Molte volte in diversi approfondimenti abbiamo detto che l’investimento dipende dall’investitore e spesso e volentieri la scelta, dello strumento deve essere necessariamente fatta in relazione a quelle che sono le tue esigenze personali e di patrimonio.

Con i pronto contro termine si investe con una tipologia di strumento che non è vantaggiosa per nulla in quanto è la banca che ti presta azioni a fronte di un versamento del tuo capitale vivo e liquido. I rendimenti sono incerti e la forma di investimento è poco elastica. Anche se hai pochi capitali da investire o se hai la necessità di non legarti ad un determinato strumento per periodi lunghi, conviene sempre guardarsi attorno.

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