Servizi di investimento: cosa sono e a cosa servono?  

Pubblicato da: TommasoP - il: 08-11-2018 7:51

Servizio di investimento: definizione

Come accade per altre nozioni contenute nel Testo Unico della Finanza, anche in questo caso il legislatore non offre una definizione generale di servizio di investimento. Si limita solo alla composizione di un elenco di alcune attività riconducibili a questa categoria.

Questa scelta trova ragione nella difficoltà di identificare alcuni caratteri comuni legate alle specifiche attività che permettono di giungere ad un concetto unitario. Secondo quanto disposto dal d.lgs. n.58 del 1998 viene sancito all’art.1, co.5 che, per servizi di investimento, si deve intendere una delle attività che ha come oggetto uno strumento finanziario:

  • Negoziazione per conto proprio;
  • Esecuzione di ordini per conto dei clienti;
  • Sottoscrizione e/o collocamento con assunzione a fermo ovvero con assunzione di garanzia nei confronti dell’emittente;
  • Collocamento senza assunzione a fermo né assunzione di garanzia nei confronti dell’emittente;
  • Gestione di portafogli;
  • Ricezione e trasmissione degli ordini;
  • Consulenza in materia di investimenti;
  • Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione.
servizi di investimento

Servizi di investimento: cosa sono e a cosa servono?

Cosa sono i Servizio di investimento?

Cosa sono i servizi di investimento

Cosa sono i servizi di investimento?

Grazie ai servizi di investimento tutti gli intermediari comprese le banche, le SIM, ecc. consentono di impiegare sotto varie forme, i nostri risparmi in strumenti finanziari. Questi possono essere:

  • Azioni;
  • Obbligazioni;
  • Titoli di Stato;
  • Quote di fondi;
  • Contratti;
  • Strumenti derivati, ecc.

Quali sono i servizi di investimento autorizzati dalla legge?

I servizi e le attività di investimento, individuati dalla legge, ovvero dal Testo unico della finanza, sono:

  • Esecuzione di ordini per conto dei clienti:
    1. Acquisto o vendita di titoli per conto del cliente;
  • Negoziazione per conto proprio:
    1. Acquisto dal cliente o la vendita al cliente di titoli di proprietà dell’intermediario;
  • Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione atti a far incontrare, sulla base di regole predeterminate, le proposte di acquisto e di vendita provenienti da una pluralità di operatori. In molti casi si possono paragonare ai mercati regolamentati;
  • Ricezione e trasmissione degli ordini che l’intermediario riceve dal cliente in merito ad un acquisto o una vendita di titoli e lo trasmette ad altro intermediario per l’esecuzione;
  • Sottoscrizione e/o collocamento considerato come la distribuzione di strumenti finanziari, nell’ambito di un’offerta al pubblico standardizzata, sulla base di un accordo con l’emittente (o offerente);
  • Gestione di portafogli definita come gestione del patrimonio del cliente ma svolta dall’intermediario che investe in strumenti finanziari;
  • Consulenza in materia di investimenti da parte del consulente il quale deve fornire consigli o raccomandazioni personalizzati circa una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario.

In base a quanto disposto dall’articolo 1 comma 5 TUF è definito servizio/attività d’investimento una delle seguenti proposte.

Negoziazione per conto proprio

L’intermediario acquista direttamente e non per conto del cliente gli strumenti finanziari offerti dai clienti, oppure vende a questo strumenti finanziari di sua proprietà.

L’intermediario si pone come scopo quello di realizzare la differenza tra prezzi di acquisto e prezzi di vendita e si accolla il rischio delle posizioni collegate all’andamento nel tempo del valore degli strumenti acquistati.

Si definisce anche attività di negoziazione per conto proprio l’attività che l’intermediario finanziario opera come market maker, nel qual caso deve garantire un minimum di transazioni, obbligandosi a dar corso a un determinato quantitativo di proposte di acquisto e di vendita dei titoli.

Esecuzione di ordini per conto dei clienti

In questo caso, l’intermediario opera come broker, per conto del cliente acquista e vende uno strumento finanziario ed in questo caso il profitto dell’intermediario non è incerto come nel caso precedente ma certo in quanto consiste nella commissione pagata dal cliente, su cui grava il rischio dell’investimento.

Sottoscrizione e collocamento di servizi finanziari

Nel servizio di sottoscrizione, l’intermediario, si adopera al fine di reperire investitori che siano interessati a sottoscrivere strumenti finanziari di nuova emissione. Il servizio di collocamento è invece teso a reperire investitori che siano pronti ad acquistare strumenti finanziari messi in vendita da soggetti terzi.

Gestione portafogli di investimento

Includono uno o più strumenti finanziari nell’ambito di un mandato che viene conferito dal cliente. Gli effetti positivi/negativi legate alle operazioni di investimento del patrimonio mobiliare del cliente ricadono sempre nella sfera patrimoniale del cliente medesimo.

Ricezione e trasmissione di ordini

Qui l’intermediario a seguito della ricezione di un ordine di acquisto/vendita da parte del cliente, lo trasmette ad un altro intermediario per la sua esecuzione, in quanto egli non può eseguirlo direttamente.

Il compenso gli sarà dovuto da entrambe le parti e deve essere corrisposto in una certa misura, anche qualora il contratto non si concluda.

Consulenza in materia di investimento

Si tratta di una prestazione a raccomandazione personalizzata di un cliente, che riguardo una o più operazioni di investimento relative a un certo strumento finanziario. Questo può essere richiesto dal cliente all’intermediario, il quale quest’ultimo opera e consiglia.

A differenza della gestione individuale dei portafogli, l’intermediario non detiene il mandato a compiere operazioni discrezionalmente scelte, ma è il cliente stesso che compie la scelta di investimento, anche se influenzate dal consiglio dell’intermediario.

Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione

Qui l’intermediario gestisce, regola, organizza e controlla sistemi multilaterali, i quali si pongono come scopo quello di incontrare interessi multipli di acquisto e vendita di terzi relativi a strumenti finanziari, in modo da dar luogo a contratti.

Chi può prestare servizi di investimento?

Chi può prestare servizi di investimento?

Servizi di investimento: soggetti autorizzati a prestare tale servizio

Chi sono i Soggetti abilitati alla prestazione dei servizi di investimento

La prestazione delle attività e dei servizi di investimento viene sottoposta a riserva di legge e i soggetti deputati al loro svolgimento sono elencati all’interno dell’art. 18 TUF. Ai sensi del comma 1 di tale articolo, l’esercizio professionale nei confronti del pubblico delle attività e dei servizi d’investimento viene riservato esclusivamente alle imprese d’investimento e alle banche. Questi intermediari oggi godono di una riserva senza limitazioni che prestano tutti i servizi senza alcuna eccezione.

Ad oggi possono prestate servizio di investimento, tutti gli intermediari che siano dotati di una specifica autorizzazione. In generale, possiamo definire come intermediari i seguenti soggetti:

  • Società di intermediazione mobiliare (sim) italiane, le quali sono autorizzate dalla Consob ad offrire tutti i servizi di investimento;
  • Banche italiane autorizzate dalla Banca d’Italia e che offrono tutti i servizi di investimento;
  • Società di gestione del risparmio le quali sono autorizzate dalla Banca d’Italia per le seguenti funzioni:
    • Esercizio dell’attività di gestione di portafogli;
    • Attività di consulenza e di commercializzazione di fondi comuni o sicav;
  • Banche di Paesi comunitari che offrono in Italia solo servizi per i quali sono state autorizzate dall’autorità di vigilanza del Paese d’origine;
  • Imprese di investimento dei Paesi comunitari che offrono in Italia solo servizi per i quali sono state autorizzate dall’autorità di vigilanza del Paese d’origine.

Requisiti che gli intermediari devono possedere

Nel momento in cui si entra in contatto con un intermediario è bene verificare alcune caratteristiche come ad esempio la sua autorizzazione. Intrattenere dei rapporti con soggetti che operano abusivamente potrebbe portare a brutte sorprese.

Per tale motivo tutti gli intermediari devono possedere importanti requisiti:

  1. Devono rispettare principi e regole di condotta;
  2. Hanno l’obbligo di favorire i propri clienti nell’effettuare scelte di investimento informate, consapevoli e rispondenti alle loro esigenze;
  3. Devono operare con:
    1. Diligenza: in maniera professionalmente adeguata;
    2. Correttezza: comportarsi con lealtà, senza secondi fini oltre quello dell’interesse del cliente e rispettando tutte le prescrizioni;
    3. Trasparenza: rendendo al cliente tutte le informazioni importanti in relaziona al servizio prestato e agli strumenti finanziari offerti.

Obblighi degli intermediari

Tutti gli intermediari devono consigliare l’investitore e l’investimento che viene proposto. Per far questo, essi hanno il compito di valutare che sia:

  • Adeguato

L’investimento sia corrispondente agli obiettivi dell’investitore, se pone a carico dei rischi non sopportabili o comunque non in grado di comprendere. La valutazione dell’adeguatezza è prevista per i servizi di consulenza in materia di investimenti e di gestione di portafogli.

  • Appropriato

L’investitore deve essere in grado, in base alle conoscenze e alle sue esperienze di comprenderne i rischi. La valutazione deve essere fatta per tutti i servizi di investimento.

L’intermediario deve anche valutare se un investimento è adeguato o meno e lo deve fare prima di instaurare un rapporto sottoponendo un questionario per acquisire informazioni in merito a:

  1. Conoscenza ed esperienza in materia di investimenti;
  2. Situazione finanziaria;
  3. Obiettivi di investimento: ovvero il tempo che si vuole impegnare nell’investimento;
  4. Propensione al rischio;
  5. Finalità d’investimento.

Cos’è un servizio di investimento? Considerazioni finali

Cos'è un servizio di investimento?

Cos’è un servizio di investimento?

Quando andiamo da un intermediario (banca, SIM) a chiedere di acquistare un’azione, un’obbligazione o un qualsiasi altro titolo, l’attività che ci viene prestata è definita come un servizio di investimento. Anche nel caso in cui si chiede la gestione di una somma di denaro acquistando e vendendo strumenti finanziari, l’attività che ci viene prestata è un servizio di investimento.

I servizi di investimento sono quindi quelle attività, prestate da determinati soggetti, attraverso le quali possiamo impiegare, sotto varie forme, i risparmi in attività finanziarie. Tutti i servizi di investimento per tale motivo hanno come oggetto solo strumenti finanziari, ovvero azioni, obbligazioni, titoli di Stato, quote di fondi, contratti e strumenti derivati ecc.

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TommasoP

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