Come costruire un portafoglio d’investimento diversificato?

Pubblicato da: TommasoP - il: 28-11-2018 18:41

Investire con un portafoglio diversificato è una strategia molto attraente e allo stesso tempo efficace per tutti i trader. Questo permette di ripianare le perdite di alcuni titoli con i guadagni di altri.

L’efficienza di un portafoglio dipende molto dalla ripartizione del capitale sulle diverse tipologie di investimento. Ancor prima di iniziare ad investire tutti i trader dovrebbero porsi le seguenti domande:

  1. Qual è l’orizzonte temporale dei miei investimenti?
  2. Come decidere la combinazione di investimento tra azioni, obbligazioni, liquidità, ecc.?
  3. Con quale frequenza devo riesaminare il mio portafoglio investimenti?

Solo una volta che ci si è dato le seguenti risposte allora è possibile procedere oltre. In questa guida daremo una risposta a tutti i tuoi interrogativi e lo faremo come sempre partendo dall’inizio e dal concetto di portafoglio d’investimento.

diversificazione del portafoglio

diversificazione del portafoglio

Come Costruire un portafoglio d’investimento diversificato?

diversificazione del portafoglio: come costruirne uno?

Diversificazione del portafoglio: come costruirne uno?

Prima di investire sui mercati finanziari con un broker online o con una qualsiasi altra forma di investimento è opportuno comprendere quali sono gli investimenti adatti al nostro stile di vita e quali sono invece gli asset da non considerare.

In pratica si deve decidere se si vuole investire con titoli azionari, obbligazionari o anche se si vuole investire in liquidità o in immobili.

>>Leggi anche: Come e dove investire i risparmi nei prossimi 5 anni?

Queste classi d’investimento si comportano in modo molto diverso tra loro. Ecco perché è molto importante considerare sia la diversificazione, sia anche l’asset stesso.

Sappiamo bene che chi investe in azioni potrà ottenere un rendimento maggiore; sappiamo anche che questo provoca un rischio maggiore. Sono preferite ad esempio da chi vuole rischiare maggiormente perché rendono di più rispetto agli investimenti in liquidità, in obbligazioni e in titoli immobiliari, soprattutto sul lungo termine.

In pratica, gli investimenti comportano dei rischi distinti in base ai diversi livelli di rendimento.

Liquidità Obbligazioni Immobili Azioni
Rischio Basso Medio-basso Medio-alto Alto
Rendimento potenziale Basso Medio-basso Medio-alto Alto
Durata minima suggerita dell’investimento Breve termine 3 anni 5 anni 5-10 anni

E’ chiaro che investire nel trading online non è semplice. Investire con altri sistemi è allo stesso tempo difficile. Partendo dal presupposto che nessun investimento è semplice, è bene prendere in considerazione la formazione professionale inerente agli investimenti. Una volta analizzati e studiati attentamente tutti gli aspetti dell’investimento è opportuno iniziare a diversificare il proprio portafoglio.

Si tratta di un fattore di vitale importanza per una fruttuosa gestione del patrimonio e per una pianificazione che permetta non solo di tutelarlo, ma anche di sfruttarlo al fine di raggiungere gli obbiettivi prefissati.

Quali sono i vantaggi concreti di un portafoglio diversificato?

  • Ridurre i rischi legati agli investimenti

Ridurre il rischio d’investimento equivale ad avere maggior controllo sugli esiti degli investimenti. Se si ignora la diversificazione del portafoglio, invece, si incorre nel rischio di perdere completamente tutto il capitale investito.  Meglio non rischiare!

Mai investire tutto il capitale in un singolo asset e mai investire tutto il patrimonio in un solo mercato o peggio in un singolo strumento finanziario. Questo errore potrebbe costare caro in quanto si rischia di subire perdite e allo stesso tempo conseguire performance negative e lontane dagli obiettivi prefissati. E’ bene sempre dunque sostenitore una diversificazione.

Come effettuare una diversificazione del portafoglio ottimale?

Investire con prudenza

La prudenza è considerata da sempre come la migliore strategia per diversificare il proprio capitale. Essendo che ogni trader e ogni investitore è diverso dall’altro, non è possibile considerare gli obiettivi, gli orizzonti temporali e soprattutto non è possibile considerare la propensione al rischio di un trader, identica a quella di un altro trader.

Vi è però un altro elemento che accomuna tutti gli investitori, dai più prudenti ai più spericolati: nessun trader ha intenzione di ledere il proprio patrimonio.

Diversificazione temporale

Diversificare in base al tempo a disposizione, vuol dire scegliere gli asset d’investiemnto in base al tempo che si ha a disposizione per investire. Se ad esempio si sceglie di investire per un tempo massimo di 12 mesi, non è possibile investire su strumenti che comporterebbero strategia di durata superiore ai 12 mesi. Questo potrebbe sembrare abbastanza chiaro, ma purtroppo non è scontato.

Non è possibile mettere in atto una diversificazione efficiente senza però aver prima stabilito quali sono gli obiettivi di vita personali o familiari. Non è possibile investire se non si hanno ben chiare quelle che sono le priorità assolute.

A questo punto, una volta scelto il giusto asset su cui puntare, si deve procedere a scegliere un orizzonte temporale, un parametro necessario atto a misurare gli obiettivi che ci si è prefissi in partenza. L’orizzonte temporale corrisponde a un breve, medio o lungo periodo di tempo. In base a quello che si sceglie si individuano e si suddividono gli investimenti. essendo tale il trader avrà 2 vantaggi:

  1. Sfruttare al 100% le opportunità dei mercati;
  2. Ridurre al minimo il rischio di scelte errate.

Diversificazione per titoli

Cosa vuol dire? Vuol dire che tanti titoli sono meglio di pochi. Si tratta di un principio importante. In pratica si parla di una diversificazione per tipologia di titoli. In questo caso, i Fondi Comuni di Investimento rappresentano una valida alternativa.

Si deve però fare attenzione ad un piccolo particolare. Se è vero che diversificare è un bene, è vero anche che una diversificazione eccessiva è altamente rischiosa al pari di quanto lo è la non diversificazione.

Diversificazione geografica

E’ possibile effettuare una diversificare per area geografica, settoriale, valutaria. Il principio è sempre lo stesso: diversificare l’investimento. In questo caso è possibile sfruttare tutte le diverse economie e le diverse aree geografiche del mondo al fine di avere la possibilità di aumentare sicurezza e rendimento. In pratica, i diversi mercati non sono correlati tra loro e come tale non si influenzano tra loro in quanto si muovono in modo indipendente l’uno dall’altro.

Diversificazione per potenziale di crescita

Si tratta della diversificazione per potenziale di crescita che permette di investire in modo mirato, con razionalità e coerenza, su mercati e aziende emergenti atte a ottenere sul lungo periodo dei risultati premianti. Su questo tipo di investimento, si tende ad aumentare la volatilità, ovvero il grado di variabilità del rendimento di uno strumento finanziario. Il rischio dell’investimento è direttamente proporzionale a questo fattore!

Diversificazione degli strumenti finanziari

Per un’efficace strategia di pianificazione patrimoniale si deve sempre operare una diversificazione per strumenti finanziari. In che modo? Utilizzando strumenti efficienti e idonei al raggiungimento di risultati positivi in base ai seguenti parametri:

  • Obiettivi scelti;
  • Orizzonti temporali;
  • Propensione al rischio;
  • Situazione anagrafica/sociale dei clienti.

Come, quando e perché bilanciare il portafoglio?

diversificazione del portafoglio

Diversificazione del portafoglio: passi da seguire per bilanciarlo

Bilanciare il portafoglio vuol dire analizzare (almeno una volta l’anno) la sua composizione (in termini percentuali) sulla base dei valori di mercato. Questi devono essere confrontati con quelli iniziali d’investimento.

Il perché di questa pratica è molto semplice da spiegare. Succede che i prezzi delle attività finanziarie cambiano; cambia anche il peso dei titoli cresciuti di valore che sicuramente sarà aumentato. Potrebbe però succedere anche il contrario, ovvero che alcuni titoli perdano di valore e quindi il peso di questi (all’interno del portafoglio) diminuirà.

Il concetto di bilanciare il portafoglio, poggia su un elemento molto importante: ritornare alla media. Questo vuol dire scegliere un rendimento medio positivo di lungo periodo per ogni classe di strumento finanziario dal quale ci si discosta momentaneamente e temporaneamente, sia verso l’alto, sia verso il basso.

Nel caso in cui il prezzo di una classe di attivo (che potrebbero essere ad esempio le azioni o anche le obbligazioni) è sceso in un dato periodo di tempo, negli anni successivi potrebbe far registrare una risalita. E’ chiaro che è possibile anche che si verifica il contrario.

Cosa succede invece quando i prezzi corrono troppo?

Succede che le quotazioni tenderanno a sgonfiarsi. In pratica il titolo torna a crescere con un ritmo più lento.

In sostanza, bilanciare il portafoglio, sta ad identificare un’operazione di eliminazione del titolo salito troppo e aumentare il capitale su dei titoli che sono cresciti poco in un determinato periodo e possono nel breve periodo tornare a salire.

>>Leggi anche: Come costruire un buon portafoglio finanziario per fare trading online?

Come ribilanciare un portafoglio titoli?

Per spiegare questo concetto, facciamo un esempio.

Supponiamo di aver investito in azioni il 45% del capitale a nostra disposizione. Supponiamo anche di aver impiegato la restante parte del capitale in obbligazioni.

Essendo che il peso delle attività che compongono il portafoglio supera il 10%, è necessario che, almeno una volta all’anno, si effettui un’operazione di ribilanciamento nel caso in cui il peso sarà salito o sceso minimo del 5% (calcolato sul patrimonio totale).

Ancora, supponendo che le azioni salgano tanto che il loro peso sia del 50%. Allo stesso tempo, supponiamo che le obbligazioni siano sono scese e quindi il loro peso è sceso al 50%. Si verifica che rispetto ai pesi iniziali si è registrato uno scostamento del 5% sul totale. In pratica, venderemo il 5% delle azioni per comprare il 5% delle obbligazioni al fine di ripristinare i pesi iniziali.

Se lo scostamento che si registra è invece inferiore al 5%, si può optare per non star fermi al fine di non movimentare il portafoglio.

Diversificare il portafoglio investendo in azioni

Chi investe in azioni deve sapere che investe comprando quote di partecipazione in una società. Di questa azienda ne condividerà poi le sorti in veste di socio.

  • Vantaggi

Investire in azioni potrebbe far registrare ottimi introiti anche se il rischio è grande. Infatti, normalmente succede che i dividendi sono distribuiti quando un’azienda realizza un utile. Questi possono anche aumentare di pari passo con i profitti e possono poi essere reinvestiti o redistribuiti come reddito.

Solitamente chi investe sul lungo termine prediligendo azioni, riescono ad ottenere dei rendimenti migliori rispetto alle obbligazioni, agli investimenti liquidi e agli immobili.

  • Considerazioni sull’investimento con le azioni

Le azioni possono subire flessioni pronunciate; per altro non è semplice neanche prevedere cosa potrà accadrà sul breve termine e se i dividendi possono o meno subire tagli nel caso in cui l’azienda si trova in grosse difficoltà.

Il corso delle azioni legate alle società potrà oscillare per svariate ragioni; tra queste ricordiamo:

  • Prestazioni deludenti;
  • Condizioni di mercato;
  • Opinioni degli investitori;
  • Variazioni nei corsi delle valute.

In breve, le azioni comportano dei rischi maggiori rispetto alla liquidità o alle obbligazioni; allo stesso tempo offrono le migliori potenzialità di crescita per tutti i trader e gli investitori che sono disposti a investire nell’arco di più anni con lo scopo di reinvestire i redditi percepiti.

Rischi legati ai Fondi azionari

Ci sono poi da considerare anche i rischi legati alle azioni. Queste possono essere ridotti, ad esempio, optando per l’investimento in fondi azionari. In questo caso, un gestore seleziona una gamma di azioni con lo scopo unico di ridurre la dipendenza dalla performance di un’unica società.

La scelta delle società in cui investire è demandata sia alla professionalità, sia anche all’esperienza del gestore. E’ questo che seleziona i titoli per i quali si prevedono migliori prospettive.  La maggior parte dei fondi azionari oggi ricade all’interno di una delle seguenti categorie:

  • Fondi orientati alla crescita

Si tratta di fondi che si pongono come obbiettivo quello di far accrescere il capitale nel lungo termine. Qui il gestore del fondo seleziona le società che hanno migliori potenzialità in termini di apprezzamento del corso azionario.

  • Fondi orientati al reddito

L’obbiettivo di questo fondo è di generare redditi appetibili per tutti gli investitori. In questo caso è compito del gestore selezionare solo società che possono corrispondere dividendi regolari, il cui obbiettivo è quello di renderlo meno volatile rispetto a quello di altre aziende.

  • Investire in obbligazioni

A differenza delle azioni, le obbligazioni, sono definite come dei prestiti contratti da aziende (obbligazioni societarie) o da governi (titoli di stato) che si pongono come scopo quello di raccogliere capitali.

Si tratta a tutti gli effetti di dichiarazioni di credito le quali promettono di restituire la somma presa in prestito. Questo avviene in una data prefissata e devono anche pagare un tasso d’interesse fisso nel corso della durata del finanziamento.

Le obbligazioni governative sono per altro ritenute sicure rispetto alle azioni, in quanto è uno Stato Sovrano a garantirne il pagamento. Al contrario, le obbligazioni societarie, hanno un rischio maggiore legato all’azienda e alla sua insolvenza che si verifica quando essa non è in grado di onorare il prestito e come tale risulta insolvente sul pagamento degli interessi.

Vantaggi

Come per le azioni e gli altri investimenti, anche le obbligazioni presentano dei vantaggi. Tra questi non possiamo non prendere in considerazione:

  • Interessi prefissati e pagati a scadenze regolari;
  • Il valore di un’obbligazione sul mercato aperto può salire;
  • Per determinate società, il pagamento degli interessi obbligazionari è prioritario rispetto a quello dei dividendi azionari.

Considerazioni sugli investimenti obbligazionari

Coloro che emettono obbligazioni possono alcune volte risultare insolventi. Questo vuol dire non poter mantenere gli impegni presi sui pagamenti degli interessi e non essere più in grado di effettuare il rimborso finale. In pratica, il valore di un’obbligazione sul mercato aperto può diminuire.

  • Investire in Fondi obbligazionari: conviene?

Diversamente dall’investimento obbligazionario singolo, investire una parte del proprio portafoglio in fondi obbligazionari può essere considerato un ottimo metodo. Il tutto sempre in vista di una maggiore diversificazione e stabilità del proprio portafoglio.

I fondi obbligazionari per loro natura possono essere suddivisi in diverse tipologie. Tra questi ricordiamo:

  • Fondi con scadenze brevi;
  • Fondi con scadenze più lunghe;
  • Fondi globali;
  • Fondi inerenti ad aree o paesi specifici;
  • Fondi composti da un mix di obbligazioni (governative e societarie);
  • Fondi più specializzati (fondi con obbligazioni corporate o high yield ad alto rendimento.

>>Leggi anche: Obbligazioni emergenti, come andare a caccia di buone opportunità

Investire nella liquidità

I conti di liquidità sono invece considerati come una delle forme di investimento più sicure oggi presenti sul mercato. Succede che per tutti i depositi detenuti presso banche e istituti di credito, questi erogano pagamenti su interessi con cadenza regolare e danno facile accesso ai propri risparmi.

I conti di liquidità sono anche utili al fine di depositare il proprio capitale (di cui si potrebbe avere necessità a breve termine). Non sono consigliati invece per il lungo periodo in quanto offrono minori potenzialità di crescita rispetto agli investimenti azionari, obbligazionari e immobili. E’ vero però anche che l’inflazione e le tasse sono da considerare come delle varianti che erodono le somme depositate.

Un esempio?

Nel caso in cui si percepisce un interesse del 3%, ma è in atto un’inflazione al 2%, allora il rendimento reale è di appena l’1%.

Nel caso in cui poi i risparmi sono soggetti a imposizione fiscale, allora il rendimento si vede ulteriormente ridotto.

Vantaggi

  • Sicurezza max. per i risparmi;
  • Accesso rapido e facile ai propri fondi;
  • Interesse garantito.

Investire in liquidità: Considerazioni

A questo punto, possiamo procedere con le dovute considerazioni. Investire in liquidità presuppone dei tassi d’interesse molto variabili, anche se essi sono considerati migliori rispetto ad altri e sono disponibili solo a condizioni speciali e su importi cospicui. Ci sono poi dei conti sul quale possono essere applicate delle sanzioni; questo avviene in caso di mancata notifica dei prelievi.

Purtroppo, come accennato in precedenza nell’esempio, in caso di un’eccessiva inflazione è possibile che questa eroda il valore della liquidità detenuta. In pratica succede che i soldi non si perdono ma il valore in termini reali ne risulta inficiato.

>>Leggi anche: Cos’è la Gestione del portafoglio? Definizione

Investire con i Fondi monetari: conviene?

Molti li considerano come degli investimenti ideali ma non ottimali in quanto tutti i fondi monetari raggruppano i risparmi di tantissimi investitori al fine di beneficiare di tassi d’interesse superiori. Questi nella maggior parte dei casi sono normalmente preclusi ai singoli risparmiatori.

diversificazione del portafoglio

Diversificazione del portafoglio: quali asset scegliere?

Investire negli Immobili

Investire negli immobili non è sempre un ottimo investimento e soprattutto non è un facile investimento. Sono tanti i proprietari di case che negli ultimi 10 anni hanno visto vanificato il loro investimento anche se oggi sembra che il mercato si stia riprendendo.

Chi ha soldi e oggi vuole investire in immobili potrebbe fare degli ottimi affari considerando i prezzi ancora basi del mercato. Ci sono infatti dei soggetti che acquistano a prezzi inferiori rispetto a quelli di mercato e sanno bene che gli immobili rappresentano un buon investimento.

Ci sono degli investitori che optano per questi investimenti, lo fanno con il solo scopo di acquistare immobili da adibire ad affitto o case per le vacanze o anche per affittare camere a studenti fuori sede.

>>Leggi anche: Investimenti Immobiliari: rischi e guadagni

Vantaggi

  • I prezzi delle case oggi fanno segnare un aumento considerevole;
  • Un immobile può essere acquistato come casa da adibire ad abitazione principale o anche per generare reddito da locazione.

Alcune considerazioni

Come per le altre tipologie di investimento, anche per l’investimenti in immobili è possibile fare delle considerazioni. Ad esempio, i prezzi delle case molto spesso non rispecchiano il mercato ed essi possono diminuire o salire poiché le valutazioni sono alquanto soggettive.

Ci sono poi da prendere in esame anche i costi ipotecari e i costi legati alla manutenzione. Questi possono essere abbastanza elevati. Per altro potrebbe succedere che non si riesca a trovare degli affittuari per lunghi periodi e quindi non avendo un entrata si è soggetti a dei costi non programmati da sostenere.

Si potrebbe infine decidere anche di rivendere l’immobile acquistato. Si deve considerare in questo caso che la vendita di un immobile può richiedere molto più tempo di quanto previsto. Questo potrebbe causare non pochi problemi soprattutto nel caso in cui si ha urgente bisogno di fondi.

Investire in Fondi immobiliari: conviene?

E’ possibile infine scegliere di investire in fondi immobiliari e non comprare direttamente immobili. Per tale motivo segnaliamo dei vantaggi che non sono considerati assolutamente nel caso di acquisto degli immobili singoli.

dunque è possibile:

  • Investire importi minori;
  • Nel caso di necessità, è più facile vendere le proprie quote;
  • Il capitale verrà ripartito su diversi immobili di diversa natura;
  • Ci sono dei fondi che riducono ulteriormente il rischio e lo fanno investendo in più Paesi;
  • Non ci si deve occupare degli atti di compravendita come anche di eventuali manutenzioni ordinarie e straordinarie degli edifici.

Considerazioni

Chi sceglie di investire nei fondi immobiliari deve tenere conto delle limitazioni legate ai rimborsi; il rischio potrebbe essere quello di non riavere il capitale in tempi brevi.

Potrebbe anche succedere (come è già successo) che il mercato immobiliare attraversi dei periodi di crisi. In questo caso è opportuno valutare attentamente la tipologia di investimento da fare. Nel caso di fondi legati a mercati esteri, le variazioni dei tassi di cambio devono essere be prese in esame in quanto possono incidere sul valore dell’investimento.

>>Leggi anche: Investimenti immobiliari italiani: rendimenti migliori dei BOND

Come Investire diversificando il portafoglio? Consigli finali

diversificazione del portafoglio

Come Investire diversificando il portafoglio?

A questo punto siamo giusti alla fine del nostro approfondimento. Prima di lasciarvi, volevamo analizzare alcuni piccoli consigli che sicuramente possono tornare utili nella scelta del proprio asset d’investimento e nella scelta della propria strategia.

Il primo passo da compiere è quello di definire le basi. Quando si inizia a definire il proprio portafoglio di investimento si deve avere già in mente una serie di informazioni. Queste devono essere alla base del proprio investimento. Tra queste vi è il livello di rischio che si può sopportare (basso, medio oppure alto) e la durata stessa dell’investimento (breve, medio o lungo termine).

Come è facile intuire non potrà mai esistere un’unico portafoglio che sia valido per tutti gli investitori e per tutte le occasioni. Ci sono soggetti che hanno delle esigenze diverse rispetto ad altri investitori come anche lo sono obiettivi e orizzonti temporali. Il secondo passo è quello di scegliere asset class e strumenti adatti al tuo stile.

Una volta poste le basi per il tuo portafoglio, devi passare alla fase successiva, ovvero capire dove è possibile investire, quali sono le azioni da scegliere e quali gli strumenti che ci permettono di investire in queste asset class.

È importante conoscere molto attentamente le caratteristiche finanziarie di tutti gli strumenti al fine di capire a fondo con cosa abbiamo a che fare, in termini di costi, liquidità e rischio.

>>Leggi anche: Investimenti postali/bancari vs investimenti immobiliari vs trading online

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