Investire in ETF: cosa significa, come e dove farlo

Pubblicato da: LorenzoB - il: 18-03-2019 11:20 Aggiornato il: 28-08-2019 9:11

Investire in ETF è uno dei modi attualmente presenti per diversificare il proprio portafoglio in modo semplice, ma soprattutto passivo. Gli ETF negli ultimi anni si sono fatti strada fra i prodotti di investimento più diffusi e più apprezzati grazie ad alcune peculiarità, che andremo a vedere nel corso dell’articolo.

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Prima di procedere con la spiegazione di cosa significa investire in ETF o più in generale di come investire in ETF vi ricordiamo che l’articolo non è da considerarsi un consiglio di investimento, ma esso ha solo finalità informative, che vi aiuteranno a capire meglio le funzionalità di questo strumento finanziario.

Investire in ETF

Investire in ETF: cosa significa e come funziona?

Investire in ETF: cosa significa?

Per capire come investire in ETF prima è necessario spiegare di cosa si tratta. ETF è un acronimo e sta per Exchange Traded Funds. Essi sono una sorta di fondi di investimento a gestione passiva. Un ETF può essere composto da una serie di asset, come azioni ed obbligazioni, e non solo da un singolo.

Gli ETF replicano l’andamento di un paniere di titoli, che possono appartenere allo stesso indice di settore, di borsa, uno specifico mercato, una materia prima e altro ancora che vedremo in un paragrafo apposito. Grazie a questa prima distinzione riusciamo a comprendere che investire in ETF significa diversificare. La performance dell’ETF è data infatti dalla media delle prestazioni di ogni asset comprendente l’ETF stesso.

In questo senso si parla di gestione passiva, infatti il rendimento dell’ETF non dipenderà da un’amministrazione attiva da parte dell’investitori, ma dal solo andamento degli asset sottostanti, o meglio dal benchmark. Quest’ultimo è un parametro che sta ad indicare proprio la performance dell’ETF.

Da cosa è composto un ETF?

Come investire in ETF

Come investire in ETF

Abbiamo detto che un ETF ha al suo interno diversi asset, dunque l’ETF è un paniere di titoli e obbligazioni, ma quali sono le tipologie di ETF più conosciute?

  • ETF indici mercati sviluppati. Questi ETF replicano l’intero indice principale di una borsa nazionale. Nel caso dell’Italia abbiamo l’ETF FTSE MIB, che è composto da tutti i titoli azionari appartenenti all’indice FTSE MIB. Come abbiamo già spiegato la performance di questo indice è legata a quella del FTSE MIB.
  • ETF materie prime. Questa tipologia di ETF è legata alla quotazione delle materie prime.
  • ETF obbligazionari. Questi ETF hanno come sottostante Titoli di Stato oppure obbligazioni emesse da società private.
  • ETF valutari. I currency ETF seguono l’andamento di un determinato paniere di valute.
  • ETF indici di settore. Qui il paniere è composto da titoli azionari appartenenti a uno specifico settore, che può essere finanziario, bancario, tecnologico, agroalimentare e così via.
  • ETF per categorie. A differenza del settore, questi ETF sono composti da titoli che hanno in comune altre caratteristiche, come la capitalizzazione di mercato, i dividendi staccati o la crescita della società.
  • ETF Paesi emergenti. Investire in ETF sugli indici di borsa dei Paesi emergenti significa avere un Exchange Traded Fund con al proprio interno tutti i titoli azionari appartenenti all’indice nazionale di un Paese emergente, come per esempio Brasile, Turchia o Russia.

Perché investire in ETF? 4 punti principali

plus500-ETF

Plus500-ETF

Perché sempre più risparmiatori decidono di investire in ETF? Scopriamo quali sono i 4 vantaggi principali legati a questo tipo di investimento a gestione passiva.

1. Prodotto molto liquido

Gli ETF sono quotati in borsa e per questa ragione possono essere negoziati sia dagli investitori retail, che dagli investitori istituzionali, sostanzialmente da chiunque. È molto comune quindi trovare compratori o venditori di quote di ETF.

2. Diversificazione

Come abbiamo già detto gli ETF costituiscono un prodotto che si presta alla diversificazione del portafoglio. Investire in ETF significa farlo su più asset finanziari e non solo su uno. Ciò aiuta l’investitore ad abbattere il rischio perché il suo guadagno o la sua perdita non deriva dalla prestazione di un singolo titolo, ma da molteplici. Se infatti un intero settore viaggia in positivo, ma 1-2 titoli perdono valore per motivi slegati dal settore stesso, l’ETF potrebbe comunque essere in crescita.

3. Costi

Investire in ETF ha costi relativamente bassi, difficilmente superano l’1% della quota investita, a differenza dei fondi comuni di investimento che generalmente si aggirano intorno al 2%. Costi bassi prevedono quindi l’ottimizzazione dei guadagni, qualora l’ETF generi un rendimento.

4. Sicurezza

Per la normativa vigente le somme investite in ETF non sono unite al patrimonio della società che gestisce l’ETF. Dunque in caso di fallimento della società amministratrice, l’investitore avrebbe indietro il capitale investito.

Investire in ETF su eToro

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eToro è uno dei broker regolamentati europei più famosi, che vanta milioni di utenti registrati e il numero è in costante aumento. Il broker online offre la possibilità di fare trading sugli ETF sia con la leva finanziaria (quindi con i CFD) sia senza quest’ultima.

Il broker è autorizzato a fornire servizi di trading dalla CySEC cipriota, dalla FCA britannica e dall’ASIC australiana.

Sulla piattaforma di eToro sono presenti più di 80 ETF diversi e ogni trader può scegliere di investire in ETF al rialzo, ma anche al ribasso. Con quest’ultima soluzione il trader otterrebbe profitti qualora l’ETF dovesse perdere di valore. In questa maniera l’investimento in ETF è a 360°.

Nel caso di “vendita“, ovvero posizione short, il trading sugli ETF è sempre con i CFD, anche se con leva finanziaria pari a 1:1 (dunque senza leva). Nel caso invece di “acquisto“, ovvero posizione long, il trading sugli ETF sarà con i CFD solo se presente la leva finanziaria. Infatti senza leva (quindi 1:1) l’investimento in ETF sarà reale.

Il broker eToro è famoso per la sua piattaforma di social trading, che è un vero e proprio social network, dove ogni trader potrà interagire con gli altri utenti e commentare ogni singola scelta e ogni singolo asset finanziario in ogni momento, inclusi gli ETF. Sarà possibile ovviamente rendere il proprio profilo privato e quindi non visibile agli altri utenti, ma qualora vogliate iniziare un’esperienza di condivisione delle proprie operazioni, strategie e idee potrete lasciare il profilo pubblico.

Come ogni broker che si rispetti anche eToro dà la possibilità di aprire un conto demo gratuito, dove potrete fare trading su tutti gli asset presenti con denaro virtuale. Quale occasione migliore per testare gli ETF? Con questa opportunità potrete inoltre valutare se il broker fa per voi!

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Plus500 è famoso per avere moltissimi asset finanziari sulla propria piattaforma di trading, anche gli ETF non sono affatto pochi! È possibile fare trading CFD sugli ETF con una leva pari a 1:5 e il deposito minimo è di 100€. Dunque investendo 100€ si avrebbero gli effetti di un investimento di 500€. Badate bene: non solo i guadagni saranno correlati ai 500€, ma anche le perdite, dunque fate molta attenzione!

Plus500 ha ottenuto licenza CySEC.

Il broker ha quindi l’autorizzazione necessaria per poter offrire servizi di trading in Italia e in Unione Europea, incluso quello relativo agli ETF.

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