Investire in Buoni del tesoro poliennali (BTP): conviene?

Pubblicato da: TommasoP - il: 04-04-2019 17:37

Ti sei mai chiesto quanto davvero convenga investire nei buoni del tesoro poliennali BTP? Soprattutto ti sei chiesto se ancora oggi sia un tipo di investimento da prendere in considerazione? In questa guida affronteremo questo argomento e cercheremo di comprendere prima di tutto che cosa sono i BTP e anche come investire al fine di trarre profitto.

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Lo faremo dandoti una risposta alle seguenti domande:

  • cos’è il BTP?
  • Cosa sono i buoni del tesoro poliennali?
  • Investire in buoni del tesoro poliennali conviene ancora?

Prima di procedere oltre, teniamo a precisare che con il termine BTP indichiamo il buono del tesoro poliennale che fa riferimento ad un certificato di debito che viene emesso dallo Stato Italiano, il quale solitamente ha una scadenza superiore ai 12 mesi.

Possiamo ancora dire che i BTP sono dei buoni comprati e venduti al MOT per una quantità inferiore ai 2.5 milioni di euro, mentre gli importi superiori si negoziano al Mercato Generale dei Titoli di Stato. Inoltre, devi sapere che i BTP, ossia i buoni del tesoro poliennali hanno durata appunto poliennale, ovvero sono dei buoni con scadenze che solitamente vanno da 3, 5, 10, 15 e persino fino a 30 anni.

Come tutti gli investimenti anche i BTP offrono un rendimento che viene calcolato in base ad un tasso fisso della cedola ed anche in base alla differenza tra il prezzo di emissione ed il prezzo di rimborso. 

Possiamo anche dire che i Buoni del Tesoro sono un tipo di investimento a capitale garantito, il che vuol dire che alla scadenza viene rimborsato interamente il valore del titolo. Attenzione poi a non dimenticare di prendere in considerazione il valore del prezzo del BTP, che viene calcolato con la somma del valore attuale di una rendita posticipata con le rate che per altro equivalgono il valore costante della cedola più il valore presente del valore nominale che si prende alla scadenza.

A questo punto, non ci resta che approfondire l’argomento in merito ai BTP e cercare di comprendere quanto davvero siano un investimento conveniente.

Investire in BTP - Titoli di Stato

Investire in BTP – Titoli di Stato

Miglior BTP da comprare oggi: tipologie di Buoni del Tesoro Poliennali

Investire in BTP - Titoli di Stato

Investire in BTP – Titoli di Stato: Conviene?

Devi sapere che oggi sono presenti sul mercato differenti tipi di buoni del tesoro poliennali. Noi di seguito ne analizzeremo alcune tipologie.

BTP€i

Il BTP€i è un particolare tipo di BTP che ha preso il via come negoziazione a partire dal 2003. Lo possiamo definire come un buono del tesoro poliennale, indicizzato all’inflazione europea (BTP€i).

Si tratta di titoli creati a seguito della nascita della moneta comune, ovvero l’euro; come tale viene indicizzato in base all’inflazione della zona euro che viene calcolato tramite l’indice dei prezzi a consumo senza il tabacco, calcolato ogni mese dall’eurostat.

Si tratta di un’indicizzazione molto importante, la quale serve soprattutto a proteggere gli investitori dagli aumenti del livello dei prezzi. Essa protegge anche le cedole semestrali con il valore del capitale alla scadenza.

Come detto si tratta di una particolare tipologia di BTP europeo che offre la possibilità di ricevere il rimborso anche nel caso in cui si venisse a verificare la diminuzione del prezzo. Questo vuol dire che il potere di acquisto in buona sostanza viene protetto e viene garantito.

BTP Italia

Sono definiti tali i Buoni del tesoro poliennali Italia, per altro creati per la prima volta nel 2012 e sono definiti come un certificato di debito che ha di norma hanno una scadenza di 4 anni. I BTP Italia sono ovviamente emessi dallo Stato Italiano e prevedono un investimento minimo di almeno 1.000 euro e/o multipli.

Devi anche sapere che questi titoli vengono emessi a richiesta dei clienti i quali hanno una durata lunga (poliennale) ed ha una scadenza solitamente a 4 anni. Oggi ve ne sono alcuni che hanno una scadenza superiore, ovvero 6 anni. Allo stesso tempo, essi, prevedono una cedola staccata ogni 6 mesi (semestralmente).

In pratica, un Buono del tesoro poliennale che presenta una cedola al 2,5% sta a significare che paga ogni 6 mesi 1,25%. Ovviamente il tasso è sempre fisso e come tale viene calcolato in base all’inflazione dei prezzi italiani.

BTP Italia: differenti tipologie

In Italia oggi sono presenti tre tipologie di obbligazioni governative:

1) BOT (Buoni Ordinari del Tesoro)

Definiti come titoli zero-coupon bond a breve termine.

Questo sta ad indicare che non staccano alcuna cedola e come tale il guadagno per l’investitore è dato soltanto dal fatto stesso che alla scadenza il Tesoro sarà l’unico ente a rimborsarti dell’obbligazione. A questa si aggiunge una somma maggiore di quella a cui hai comprato il titolo.

2) CTZ (Certificati del Tesoro Zero-coupon)

Essi funzionano allo stesso modo dei BOT anche se hanno una durata fissa a 24 mesi.

3) BTP

Si tratta di buoni che staccano una cedola semestrale il cui valore lo conosci al momento della sottoscrizione. Nonostante la cedola, l’investitore viene ricompensato spesso anche dal fatto che il valore di rimborso è superiore a quello di emissione. Solitamente questa tipologia di investimento presenta una scadenza variabile tra i 3 ed i 30 anni.

Elenco BTP disponibili: quanti tipi di BTP esistono?

Ad oggi esistono ben 8 tipologie di Btp, che si differenziano per la durata (scadenza) temporale.

Abbiamo:

  • Btp a 3 anni;
  • Btp a 5 anni;
  • Btp a 7 anni;
  • Btp a 10 anni;
  • Btp a 15 anni;
  • Btp a 20 anni;
  • Btp a 30 anni;
  • Btp a 50 anni.

I più noti sono sicuramente i Btp a 10 anni, ovvero quelli presi a riferimento per calcolare il differenziale (lo spread) con i Bund tedeschi.

>>Leggi anche: Investire in Titoli di Stato Conviene? Guida all’investimento in BoT – CTz – CCT – BTP – Eurobbligazioni

Come fare per scegliere un BTP di qualità?

Investire in BTP - Titoli di Stato 2

Investire in BTP – come scegliere i migliori?

Non è semplice scegliere il miglior BTP sul mercato; sceglierlo vuol dire controllare diversi fattori che ne determinano vita, durata, remunerazione.

Tutti i fattori importanti da prendere in esame sono di seguito riportati.

  • Durata

Se analizziamo l’Italia (un paese con una situazione debitoria molto complessa), si potrebbe prevedere in un tempo massimo di 30 anni anche un suo fallimento. Questo sta ad indicare che investire oggi in un titolo con scadenza a 30 anni potrebbe essere una pessima soluzione. Se invece si investe con titoli a breve durata, allora si potrebbe considerare l’investimento come abbastanza affidabile.

  • Interesse riconosciuto

Se compri titoli, lo fai per guadagnarci; lo fasi per far crescere il tuo capitale che hai investito. Questo vuol dire che il titolo BTP che ti offre degli interessi alti deve essere sicuramente preferito.

Ricorda anche che gli interessi BTP sono stati emessi tempo fa e non sempre sono attendibili a valutare il grado di rischio insito nel titolo stesso, per via delle condizioni debitorie dell’Italia che possono cambiare in modo consistente.

Come fare degli ottimi affari con i BTP?

Gli ottimi affari sono stati effettuati da chi ha investito anni addietro sull’Italia, quando tutti la davano per spacciata, ovvero durante l’ultima enorme crisi politica e finanziaria. Si è trattato ovviamente di una situazione particolare, dove i mercati scontano immediatamente l’incertezza politica e il prezzo dei BTP sul mercato secondario scende fortemente, per via del peggioramento dell’outlook dell’Italia.

Ancora oggi si sta giocando con il fuoco, in quanto si punta sul fatto che il mercato ha esagerato.

>>Leggi anche: BTP Italia 2026: conviene comprarlo?

Qual’è il rendimento BTP 2019?

Investire in BTP - Titoli di Stato: qual'è il miglio rendimento

Investire in BTP – Titoli di Stato: qual’è il miglio rendimento

Devi sapere che il rendimento dei Btp è legato al meccanismo dell’asta marginale. In pratica, questa viene data dall’incrocio tra domanda e offerta di BTP il cui valore nominale è pari a 100, determinano il rendimento dei buoni del tesoro poliennali.

Le cedole che ti sono riconosciute sono predeterminate al momento dell’emissione in misura fissa e son anche pagate posticipatamente ogni sei mesi. Il rendimento del Btp, quindi, una volta emesso ha una rendita costante per tutto il periodo di durata.

Ecco che in merito alla rendita offerta dai BTP, devi tenere presente le tre modalità di rendita differente. Queste però non sempre sono considerate come dei guadagni e potrebbe accadere invece che si finisce per perdere denaro. Ecco il motivo per il quale ti consigliamo di conoscere tutte le possibili alternative e allo stesso tempo devi valutarle con attenzione l’investimento ancor prima di intraprenderlo.

  • Tasso cedolare

Il tasso cedolare è un tasso di interesse semestrale che determina l’importo delle cedole.

Nel caso in cui hai comprato un BTP a 100 euro e che ha un tasso cedolare dell’1,20% vuol dire che ogni sei mesi ricevei 1,20 € sotto forma di cedola. A quest’importo devi poi togliere la tassazione del 12,50%.

  • Scarto di emissione

Quando un BTP viene comprato ad una certa cifra viene emesso con un valore di emissione; nel momento in cui scade, non è detto che ti venga rimborsata la stessa cifra a cui hai comprato. Al momento esiste un valore di rimborso che può essere:

  1. Inferiore a quello di emissione: le cedole rappresentano un guadagno e il rimborso una perdita;

  2. Uguale nel momento in cui il valore di rimborso è uguale al valore di emissione;

  3. Superiore quando viene collocato sul mercato ad un prezzo inferiore rispetto a quello di rimborso.

Nota anche che il valore di emissione dipende dall’asta dei BTP. Si tratta di un evento molto complesso a cui possono partecipare tutti gli investitori istituzionali comprese le banche e le assicurazioni.

  • Vendita prima della scadenza

Se acquisti dei BTP ma non intendi mantenerli fino alla scadenza, puoi sempre optare per rivenderli. In questo caso, però, cosa succede? Nulla di tutto quello che potresti pensare!

Li puoi vendere senza vincoli di tempo e senza penale poiché il mercato dei titoli di Stato è un mercato altamente dinamico e come tale trovare un acquirente è un’operazione abbastanza facile, per altro poco costosa che può essere mediata dalla banca.

Certamente optando per quest’opzione, il valore di vendita sostituisce quello di rimborso, poiché non devi aspettare la scadenza e come tale non hai modo di ricevere quel rimborso.

Infine, tieni presente che se il BTP che vuoi vendere ha un tasso di interesse maggiore rispetto a quello attuale, molte persone lo vorranno acquistare. Quindi per te sarebbe un vantaggio, in quanto queste sarebbero disposte a pagare una cifra più alta di quella a cui vengono negoziati i titoli delle nuove emissioni.

Se invece il BTP ha un tasso di interesse minore rispetta quello attuale, pochissime persone vorranno acquistarlo e come tale sei costretto a vendere ad una cifra più bassa. Se scegli di investire con i BTP sul mercato secondario MOT devi sapere che ognuno di questi ha un proprio rendimento in base al periodo di emissione.

Considera anche che lo spread Btp-Bund a 10 anni non è il rendimento dei buoni del tesoro poliennali, in quanto essi hanno un proprio rendimento a parte.

Quali sono i BTP che rendono di più sul mercato secondario?

I BTP che oggi offrono le cedole più sostanziose sono sicuramente quelli emessi qualche anno fa, ovvero quando lo spread tra titoli italiani e quello dei paesi più solidi era molto sostanzioso e spesso di molto superiore rispetto a quanto offerto.

Tra questi ricordiamo:

  • Btp-1nv23 9% – ISIN IT0000366655

Lo si può ancora acquistare sul mercato secondario a prezzi di 140-150 con un rendimento del 4,5% con cedola semestrale.

  • Btp-22dc23 8,5% – ISIN IT0000366721

Offrono un rendimento dell’8,5% con due cedole semestrali da 4,25% – in scadenza per il 22 dicembre 2023.

  • Btp-1nv26 7,25%

Con scadenza al 1 novembre 2026 e con rendimento del 7,25% annuale suddiviso in due cedole.

  • Btp-1st22eur 5,5

BTP che prevedono una scadenza al 1 settembre 2022 con un rendimento interessante del 5,5% annuale diviso in due cedole. Questi titoli sono stati ormai emessi e si possono acquistare soltanto sul mercato secondario. Sui titoli di nuova emissione, almeno per adesso, dovremo accontentarci di rendimenti molto più bassi.

BOT o BTP: quale conviene?

Se devi fare una scelta d’investimento, allora devi saper scegliere bene tra BOT e BTP. In questo caso devi scegliere tra il titolo BOT che ti permette di parcheggiare il tuo denaro per un periodo di tempo brevissimo, con scadenze a 3, 6 o 12 mesi.

Se invece puoi permetterti scadenze più lunghe, allora, investi in BTP che prevedono un vincolo maggiore ma allo stesso tempo non ti garantiscono una remunerazione elevata tale da giustificarne la scelta. In pratica, oggi, investire in BTP è diventato un obiettivo complicato per via dei rendimenti, molto bassi e prossimi allo zero!

>>Leggi anche: Investire 100 mila euro nel 2019: come e dove?

Quali sono i rischi connessi ai Btp?

Investire in BTP - Titoli di Stato 4

Investire in BTP – Titoli di Stato: rischi connessi

I rischi connessi ai Btp che maggiormente influenzano le scelte e che devono essere prese in considerazione sono due:

  1. Il primo è legato alla possibilità che a scadenza il Dipartimento del Tesoro risulti inadempiente nel rimborso del capitale. Quest’ipotesi si potrebbe venire a verificare solo nel caso in cui lo Stato Italiano dovesse fallire.
  2. Il secondo è legato alla tua volontà (in quanto risparmiatore) di vendere anticipatamente i Btp sul mercato secondario. In questo caso la tua scelta potrebbe essere dettata o libera. Devi però stare attento a quando vendi perché rischi di incassare meno di quanto hai investito.

Attenzione poi agli allarmismi inutili; al momento l’Italia rimane un Paese solido, con un tessuto economico vivo e fatto di molte imprese con prodotti d’eccellenza. L’Italia è composta da piccole e medie imprese che vendono molto all’estero, anche in termini di povertà la percentuale è minore rispetto alle altre regioni d’Europa.

>>LEggi anche: Come investire a 20 Anni? Guida e consigli

Buoni del tesoro poliennali: BTP conviene ancora o no?

conviene ancora investire in BTP?

conviene ancora investire in BTP?

A questo punto, se sei un investitore veramente producente ed interessato agli investimenti di lunga scadenza non puoi ignorare di farti delle domande. La prima riguarda la convenienza e in seguito ti devi chiedere anche se questi titoli proteggono il risparmio o meno.

Possiamo subito dirti che nella stragrande maggioranza, i Buoni del tesoro poliennali sono i titoli (un tempo e ancora oggi) prediletto dei nonni, i quali vogliono mettere i loro risparmi sotto al materasso. Ecco il motivo per il quale i titoli sono molto apprezzati da chi non vuole rischiare nulla e d’altra parte, ottiene dei rendimenti veramente miseri, quasi nulli di poco sopra allo zero.

Ma allora, perché molti investono ancora oggi in BTP? Investire nei buoni del tesoro poliennali non conviene minimamente, non credi? Certamente se vuoi paragonare l’investimento dei titoli di stato Italiani con i BUND tedeschi, allora ti dovremmo dire che non ne vale minimamente la pena. Infatti, i rendimenti sono veramente bassi.

Considerando, poi, che sono protetti contro l’inflazione, i BTP non possono offrirti grandi guadagni. Li possiamo meglio definire come una liquidità messa sotto al materasso, che viene protetta dall’inflazione nel tempo.

Ma allora i BTP Italia convengono o non convengono?

I BTP sono dei titoli a cedola fissa che prevede una parte di investimento protetta dall’inflazione, cioè dall’aumento dei prezzi e come tale sono dei titoli che devono essere comprati in base a delle percentuali contenute in un portafoglio sano. Questo lo si deve fare per il semplice fatto che non producono un granché di profitti.

Al momento, considerando anche il periodo storico in cui stiamo vivendo, non ha molto senso considerare l’investimento in BTP. 

Lo possiamo definire oramai come un investimento ideale solo per i grandi risparmiatori che comprano milioni e milioni di titoli. Considerando poi, che sono legati all’inflazione europea, essi sono appetibili specialmente dagli stranieri, ovvero dai residenti di Paesi europei all’interno del quale l’inflazione è molto bassa come ad esempio la Germania.

Ricordiamo anche che i BTP sono legati all’inflazione europea e come tale sono convenienti solo nel caso in cui il detentore e possessore del titolo (tu) avesse nel suo Paese di residenza una inflazione inferiore a rispetto a quella dell’EU. Diversamente non sono un prodotto conveniente!

Quando conviene investire in BTP?

Investire in BTP non è certamente un investimento molto redditizio. Questo non vuol dire che sono un investimento da non perdere in esame. Per altro, essi offrono un maggior rendimento nel momento in cui sale l’insoddisfazione dei mercati per lo stato di salute dell’economia italiana.

Prima di investire in BTP devi fare delle considerazioni, soprattutto sulle prospettive economiche e finanziarie per il tuo futuro. Ecco quindi che devi porti delle domande e darti delle risposte e allo steso tempo cercare di capire te steso e se davvero sia il caso di investire sui mercati finanziari o no.

Devi poi considerare anche l’orizzonte del tuo investimento in quanto i BTP a lunga durata rendono sicuramente di più in quanto sono più rischiosi per natura. I BTP a 3 e 5 anni rendono davvero poco, spesso non arrivando nemmeno a bilanciare l’inflazione.

Con i BTP a lungo termine ti esponi però alla possibilità di voler vendere i titoli prima della scadenza, un passo che devi considerare come ulteriormente rischioso. Sarebbe infine opportuno differenziare il tuo investimento, il tuo portafoglio, al fine di evitare di rischiare di più rispetto a chi acquista le quote di un fondo obbligazionario.

Nel momento in cui compri Titoli, sicuramente stai ignorando l’eventualità che di lì a poco i rendimenti possano migliorare. In pratica, i BTP sono un investimento dal rischio limitato e come tale rende poco.

>>Leggi anche: Come investire soldi per guadagnare? Guida per investire al meglio

Investire in BTP 2019: come vendere BTP?

TITOLI DI STATO BOT BTP CCT

TITOLI DI STATO

Nel momento in cui acquisti un BTP esso detiene un suo valore minimo, che solitamente è pari a mille euro. Questo vuol dire che il suo valore nominale è posto pari a 1000 €. Tale sarà anche il valore pagato alla scadenza a cui si devono aggiungere le cedole semestrali che ti vengono pagate.

Un altro elemento da considerare è invece la quota capitale. Nel momento in cui vi è il collocamento dei titoli, i buono hanno di solito un valore posto pari a 100. Questi cambiano continuamente di valore a seconda della domanda.

Ad esempio, se i tassi di interesse salissero nel tempo, allora il buono scenderebbe di valore!

Purtroppo i BTP sono in crollo da diverso tempo, considerando che la Banca Centrale Europea sta abbassando anche i tassi di interesse.

Investire in BTP non vuol dire investire con un sistema speculativo, come invece lo è il trading online o altre forme di investimento sui mercati finanziari. Investire in questo settore, equivale a mettere i soldi sotto al materasso e non guadagnarci quasi nulla.

Se vuoi ottenere dei rendimenti dal tuo investimento, allora devi optare per altre strategie. Sarebbe per te inutile perdere del tempo con quest’investimento. Potresti scegliere anche di investire in borsa dove i rendimenti sono sicuramente più alti in quanto potresti scegliere di investire in azioni.

>>Leggi anche: Come vivere di rendita? Esempi pratici di come investire in azioni e obbligazioni 2019

Come comprare Buoni del Tesoro Poliennali?

Investire in BTP - Titoli di Stato 7

Investire in BTP – Titoli di Stato

possibile comprare i BTP mediante un procedimento chiamato asta marginale, che si svolge due volte al mese secondo un calendario prestabilito:

  • Durante la seconda settimana del mese si collocano i Btp a 3 e 7 anni ed i Btp a 15 o 30 anni se il mercato ne fa richiesta;

  • Durante l’ultima settimana del mese il Tesoro colloca all’asta i Btp a 5 e 10 anni.

Il quantitativo di BTP disponibili all’asta viene annunciato prima di ogni asta direttamente dal Dipartimento del Tesoro. Il prezzo dei buoni del tesoro si determina durante la fase di incrocio tra l’offerta e la domanda pervenuta.

Alle aste possono partecipare le banche e gli intermediari autorizzati, le imprese di investimento e i fondi di investimento esteri preventivamente registrati presso la Banca d’Italia.

Invece, i risparmiatori possono accedere ai BTP solo e soltanto tramite gli intermediari abilitati e sottoscrivendo i BTP prima della scadenza dei termini. Ti ricordiamo che il valore nominale minimo di un Btp è di 1.000 euro o suoi multipli.

>>Leggi anche: Cos’è la Gestione patrimoniale? Conviene investire i risparmi? Vantaggi e svantaggi

Acquistare BTP sul mercato secondario: come fare?

Una volta che sono stati emessi i BTP, questi possono essere acquistati sul mercato secondario, ovvero sul MOTMercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di stato.

Il mercato in questione è un mercato regolamentato da parte dello Stato e viene gestito dalla Borsa Italiana spa. Attenzione, perché tu in quanto piccolo investitore non puoi accedere direttamente alla Borsa di Milano ma ti devi rivolgere agli intermediari al fine di acquistare i buoni del tesoro che sono emessi con un importo minimo di 1.000 euro.

Vi è poi un terzo mercato, ovvero l’MTSMercato telematico dei titoli di stato, gruppo London Stock Exchange che viene riservato esclusivamente agli intermediari autorizzati che si possono permettere investimenti minimi di 2 milioni di euro.

Investire in BTP 2019: alternative valide

Vediamo brevemente quali possono essere le alternative ai BTP e lo faremo analizzandole brevemente al fine di offrirti a te in quanto risparmiatore con un basso profilo di rischio una maggiore valutazione delle alternative possibili alla forma di ampliamento del tuo portfolio.

Se stai cercando delle valide e affidabili alternative all’investimento in BTP, che magari generi dei profitti allora devi analizzare un’altra forma di investimento, quella legata magari al trading Forex e ai CFD che puoi mettere in pratica con le piattaforme regolamentate.

Molti affermano che il mercato del Forex e il trading con i CFD sono un tipo di investimento adatto a tutti, principianti e non. Anche in questo caso sarebbe bene fare delle precisazioni. Il trading online di per se è un tipo di investimento speculativo, altamente rischioso. Questo non implica che non è adatto a te che non conosci i mercati finanziari. Allo stesso tempo, implica per te, uno studio più approfondito della materia con un tempo di apprendimento certamente maggiore.

Oggi ci sono diverse piattaforme che ti possiamo consigliare nel caso in cui volessi iniziare ad investire nel trading online. Molte di queste offrono dei corsi di formazione gratuiti che ti preparano al trading online e ti offrono anche un conto demo che ti permette di mettere in pratica quanto appreso in teoria.

Puoi anche sfruttare i segnali di trading Forex gratuiti che ti sono offerti dal broker 24Option, o anche la possibilità di investire puntando al social trading eToro e quindi condividere e apprendere dagli altri trader le migliori strategie di trading.

Che fare dunque?

Non ti resta che scegliere la piattaforma che maggiormente si adatta a te, in base alle tue caratteristiche e alle tue esigenze e iniziare a crearti il tuo portafoglio.

Tieni presente che le nostre piattaforme sono tutte piattaforme di trading regolamentate e come tal rispettano i principi imposti dall’ESMA, ovvero dall’ente di regolamentazione europeo che ha abbassato la leva finanziaria. Questo vuol dire che se sei alle prime armi (trader retail), allora i rischi sono decisamente minori di incappare in brutte sorprese.

>>Approfondimento: Trading online: quali sono i nuovi limiti sulla leva introdotti da ESMA?

Potresti anche optare per investire con i CFD che sono dei contratti per differenza, i quali ti permettono di speculare sul prezzo, non comprando l’asset di cui questo titolo replica il prezzo, ma ti basta prevedere l’andamento che avrà nel prossimo futuro. Devi solo investire al rialzo o al ribasso in base alle tue analisi e alle tuie disposizioni.

Grazie ai CFD puoi investire su azioni (sconsiderate gli asset più utilizzati). Questo presuppone la possibilità d farlo online; in pratica puoi giocare in borsa da casa, senza andare in banca per comprare le azioni.

Tutto quello che devi fare è iscriverti ad una piattaforma di trading online e iniziare a negoziare i derivati definiti appunto CFD.

Se ad esempio vuoi speculare sull’azione Ferrari non devi andare in Banca e aprire un conto deposito titoli. Devi solo aprire un conto di trading online con i nostri broker, che ti permetteranno di speculare sul prezzo dell’azione Ferrari. Ad esempio puoi scegliere di farlo con il broker 24option.

Investendo con il trading online, non sei soggetto a commissioni fisse! Paghi solo lo spread ovvero il valore derivante dalla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita. Solitamente il suo valore è di pochi pips. Puoi anche ottenere dei profitti anche se il titolo perde di valore, con la cosiddetta vendita allo scoperto, permessa solo dai CFD e che a differenza di quello che potrebbe sembrare, è una forma perfettamente legale.

Puoi persino negoziare indici di borsa! Allo stesso modo puoi investire in materie prime come lo sono il gas naturale, il petrolio o l’oro.

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ETF obbligazionari governativi

Potrebbe essere questa la soluzione ideale per investire in titoli di Stato. Essi rappresentano dei fondi che comprano obbligazioni di varie nazioni, costruendo un patrimonio suddiviso in singole quote. Le quote sono poi rivendute sui mercati regolamentati. Tutti gli investitori interessati possono dunque acquistarle.

A differenza dei fondi a gestione attiva, gli ETF non cercano di avere un rendimento migliore del loro benchmark (termine di paragone diretto di un qualsiasi fondo).

>>Leggi anche: Investire in ETF: cosa significa, come e dove farlo

Quando compri le quote ETF obbligazionario governativo acquisti implicitamente una piccola parte di tutte le obbligazioni che sono possedute dal fondo. Oggi ci sono dei fondi che investono in obbligazioni sicure, come ad esempi quelle tedesche e americane; ci sono poi altri che investono in obbligazioni di Paesi emergenti, ed infine altri che fanno un mix bilanciato di queste cose.

Ecco perché devi anche valutare attentamente il tipo di soluzione che ti permette di diminuire il rischio (diversificando l’investimento) e allo stesso tempo mantenere i rendimenti.

Diversificare un investimento rappresenta un’ottima soluzione e rappresenta la scelta migliore rispetto a quella dell’investimento su un singolo strumento. Ecco il motivo per il quale dovresti vederlo come prima soluzione ai tuoi problemi di investimento.

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ETF bilanciati

Questi fondi sono tali in quanto soluzione complementare, che ti permette di puntare su dei fondi a gestione passiva che includano una componente azionaria (anche piccola) per aumentare il rendimento. In questo caso, la diversificazione andrà a bilanciare il rischio di avere delle azioni in portafoglio, che comunque non saranno mai sicure quanto lo sono i titoli di Stato italiani, anche se potresti puntare a rendimenti molto più interessanti.

Fondi obbligazionari a gestione attiva

I fondi a gestione attiva riescono a battere il loro benchmark, bilanciando i maggiori costi di questa soluzione con dei rendimenti più alti. Non sempre però mettere i tuoi soldi in mano ad un gestore che li segue attivamente è una scelta azzeccata. Sicuramente potrebbe dare un’idea di maggiore controllo, ma non sempre è così! Quindi presta molta attenzione anche a questo particolare.

Conviene investire in BTP o meglio il trading Forex CFD?

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Certamente, stando a quanto detto, non è facile darti una risposta. Molto dipende da te e dalla tua propensione al rischio. Dipende da te, se sei un investitore prudente o se invece sei uno speculatore. Per altro se vuoi comprare BTP devi andare in Banca e pagare un sacco di commissioni. Se invece investi con il Forex & CFD Trading invece, devi possedere solo un computer e una buona connessione internet.

Il trading online ti perette di operare online tramite internet e la banda larga.

>>Leggi anche: Come diventare trader? Le regole d’oro per fare trading online con successo

Puoi scegliere di entrare a mercato e creare degli ordini scaricando semplicemente la piattaforma trading regolamentata e come tale iniziare a speculare, comprando e vendendo asset e titoli. Se investi in BTP devi invece dare alla Banca dei soldi e del denaro reale.

Se scegli il trading online, puoi iniziare a investire con un conto demo gratuito e come tale fare trading senza soldi e senza rischi.

Il conto demo ti serve per provare e testare le tue capacità e imparare ad usare la piattaforma del broker. Ancora, questo conto ti permette di fare tutte le operazioni che potresti fare con un account reale con una sola differenza: la perdita è interamente virtuale. 

Attenzione perché il conto demo non tiene conto delle emozioni, importante fattore che invece nel conto reale influenza di molto le tue capacità. Infine, precisiamo che non vi è altro investimento (come il trading online) che ti permette di investire secondo modalità demo!

Di seguito (in fondo in tabella) puoi trovare una serie di piattaforme di trading online, adatte a te e a tutti quelli che come te vogliono imparare a speculare sui mercati finanziari.

Noi ti abbiamo riportato questa forma d’investimento per onor di cronaca. Certamente se sei interessato ad investire con i BTP non devi fare altro che rivolgerti in banca e quindi non prendere minimamente in considerazione il trading online. ti ricordiamo però che questo investimento non offre interessi vantaggiosi.

Nel caso in cui invece vuoi investire e fare trading manuale su azioni, Forex e molto altro ancora e quindi imparare a guadagnare con alti rendimenti, allora non perdere la possibilità di farlo con zero commissioni e spread bassissimi, grazie a 24option, eToroPlus500!

Investire in buoni del tesoro poliennali BTP 2019: considerazioni finali

Alla fine del nostro approfondimenti, sicuramente hai appreso maggiori informazioni inerenti al meccanismo di funzionamento dei Btp. Hai anche compreso come essi sono collocati all’interno del mercato e come puoi sottoscriverli in fase di prima collocazione o di acquisto nel mercato secondario.

Avrai certamente compreso quelli che sono i rischi legati ai buoni del tesoro poliennali ed hai valutato anche le alternative a questa forma di investimento che in Italia resta una delle più praticate da tutti gli Italiani che vogliono investire senza troppi rischi nel breve, medio e lungo periodo.

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TommasoP

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