Gli immigrati resistono meglio alla crisi: in nove mesi + 13.000 imprese extra-UE

Pubblicato da: MatteoT - il: 03-11-2012 14:21

Conto Demo da 100.000€ – Inizia a fare trading con un conto demo gratuito su Broker Regolamentato. Inclusi 30 giorni di prova gratuita dei segnali di Trading Central!  Provo adesso >>

Conto Demo da 100.000€ – Inizia a fare trading con un conto demo gratuito su Broker Regolamentato. Inclusi 30 giorni di prova gratuita dei segnali di Trading Central! Provo adesso >>

Sono gli immigrati a resistere meglio alla crisi. Nei primi nove mesi del 2012, le imprese individuali con titolari cittadini extra-Ue sono cresciute di 13mila unità; le altre, invece, si sono ridotte di 24.500. È quanto emerge da uno studio di Confesercenti.

«Continua – si legge nello studio – anche se a ritmi meno sostenuti la crescita delle imprese individuali con titolare straniero. In dieci anni il loro peso sul totale delle imprese è passato dal 2% a quasi il 9%, lo stock delle attività si è più che quintuplicato a dispetto di una contrazione tendenziale generale del 3%. Nel terzo trimestre 2012 le imprese individuali registrano un saldo positivo di 5 mila unità di cui l’85% è dato appunto da imprese di immigrati.

Nel II trimestre 2012 le imprese individuali con titolare immigrato sono circa 300 mila, rispetto allo stesso periodo dell’anno passato aumentano di 18 mila, con una variazione tendenziale del +6,6% e una crescita del loro peso sul totale delle imprese individuali di più di mezzo punto percentuale. Oltre le imprese individuali si contano anche circa 120 mila soci stranieri di società di persone.

Ed un altro dato interessante è che le imprese gestite da cittadini stranieri producono circa il 5,7% dell’intera ricchezza del nostro Paese. La concetrazione delle stesse è, fondamentale, in cinque regioni: il 18,6% in Lombardia, il 10,5% in Toscana, il 9,7 circa in Emilia Romagna e Lazio e l’8,6 in Veneto.

Quasi il 61% delle imprese straniere in Italia svolge attività di commercio ambulante, il 30,5% di commercio in sede fissa e un restante 8,6% di commercio al di fuori di banchi e negozi.

È quanto emerge da un’analisi di Confesercenti, che sottolinea che «il commercio si dimostra uno dei settori di maggiore attrazione per l’imprenditore immigrato. La scelta imprenditoriale racchiude in se due aspetti: assicura la stabilità dell’occupazione anche in periodi di crisi offrendo garanzia alla regolarità del soggiorno e si fa espressione della volontà di riscatto da ruoli subalterni».

Informazioni sull'autore

MatteoT

E-investimenti.com

E-investimenti.com

Avviso di rischio - I CFD presentano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Tra il 74% e l’89% di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD.

ASPETTA!

Oggi 57 nuovi studenti hanno scaricato gratuitamente la guida al trading online di 24option!

VUOI SCARICARE ANCHE TU L'EBOOK GRATIS?