Il Giappone come la Grecia: Pil a – 3,5%

Pubblicato da: MatteoT - il: 12-11-2012 21:42

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Brutto scivolone per il Pil giapponese che, nel terzo trimestre, ha registrato un tonfo del 3,5% su base annua e dello 0,9% su base mensile. Gli economisti, però, sottolineano che il Pil nipponico subirà un’altra contrazione nel quarto trimestre del 2012, entrando ufficialmente in recessione tecnica.

Per il quarto trimestre, di fatto, 24 economisti intervistati da Bloomberg prevedono che il Pil giapponese scenderà -0,4% su base annua; il risultato è che il paese subirebbe la terza recessione tecnica dal 2008.

Occhio alla performance dello yen, che è sceso -4,9% nel 2012, segnando la peggiore performance tra le 10 valute dei Paesi avanzati monitorati dal Bloomberg Correlation-Weighted Indexes. Il dollaro è sceso -1,4%, mentre l’euro ha fatto -3,3%.

Luigi Zingales, economista presso l’Università di Chicago, aveva scritto un eloquente articolo dal titolo “Se Tokyo sembra Atene”; in effetti le similitudini ci sono: “Con un debito pubblico sul Pil del 230% e un deficit statale del 10%, quello che dovrebbe sorprendere non è il paragone tra Giappone e Grecia, ma il numero di anno richiesti perchè la similitudine si avveri. Dopo tutto la Grecia, quando nel 2010 è entrata in crisi, aveva un rapporto debito Pil di solo il 143% e un deficit del 10%. Ed è ancora più sorprendente che il mercato non se ne preoccupi affatto”.

Per Zingales, la differenza tra il Giappone e la Grecia è di “tre anni”. Tra l’altro, per ridurre il debito, il “Giappone può aumentare le imposte. Ma per ogni punto percentuale di aumento del costo del debito, il governo nipponico dovrebbe aumentare le imposte di 2,3 punti percentuali di Pil, con effetti recessivi sul Pil e un rischio di spirale negativa tra aumento delle imposte, recessione, aumento del deficit, e necessità di un ulteriore aumento delle imposte”.

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