Kalashinkov: record di vendite in Usa, cala il mercato interno

Pubblicato da: MatteoT - il: 01-12-2012 15:00 Aggiornato il: 30-11-2012 23:04

Se il mercato interno non riesce a trainare le vendite, il modo migliore per ottenere buoni profitti è quello di cercare acquirenti esteri. E’ questo che è capitato alla russa Izhmash, la società che produce il celebre mitragliatore Kalashnikov, che ha trovato nei “nemici” di sempre, gli Stati Uniti, il mercato in cui ottenere profitti.

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Il produttore, infatti, ha annunciato un aumento del 60% delle esportazioni durante i primi nove mesi dell’anno in corso, rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2011. Le vendite all’estero sono aumentate grazie agli Stati Uniti, che hanno assorbito l’83% delle forniture da inizio anno.

Il gruppo è in difficoltà sul mercato interno poiché i depositi dell’esercito sono pieni di questo tipo di armi e il ministero della difesa non ne compra più.

Con le vendite all’estero da gennaio a settembre la società ha incassato 483,7 milioni di rubli, l’equivalente di circa 12 milioni di euro. Una nota della società sottolinea che si tratta di un volume di export 12 volte superiore a quello del 2010, ma non fornisce dettagli sugli utili.

Il balzo sarebbe avvenuto grazie alla tutela della holding statale Rostekhnologij e alla razionalizzazione della struttura societaria, a cominciare dalla riduzione di filiali e intermediari.

Di recente Mikhail Kalashnikov, il padre del celebre mitragliatore, oggi 93enne, ha puntato il dito contro un quadro di cattiva gestione che va a scapito dei dipendenti. Izhmash sostiene che le cose stanno in realtà migliorando, aggiungendo che il salario medio dei suoi dipendenti si aggira sui 16.000 Rubli (400 euro) contro i 12.300 rubli che percepivano nel 2010.

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