L’asta di Italia e Spagna e le parole di Draghi: Borse positive

Pubblicato da: MatteoT - il: 10-01-2013 20:24 Aggiornato il: 25-10-2015 9:25

Tutta la giornata di oggi era centrata sull’attesa per le parole di Mario Draghi, governatore della Banca Centrale Europea. Le dichiarazioni rilasciate dall’ex numero uno della Banca d’Italia, però, non hanno generato una particolare direzionalità, consentendo però alle Borse di mantenersi in territorio positivo.

La decisione, unanime e non faticosa, di lasciare i tassi allo 0,75% – minimo storico – e la previsione di una graduale ripresa nel secondo semestre del 2013 non hanno destato stupore tra gli analisti che, forse, si attendevano qualcosa di più interessante per dare il via ad un nuovo rally.

Alla chiusura, quindi, vediamo un Ftse 100 di Londra poco mosso, mentre il Dax di Francoforte ha registrato un -0,33% e il Cac di Parigi un -0,45%. Anche Piazza Affari, che nella giornata era arrivata a superare il + 1% di guadagni, ha rallentato la propria corsa nel finale, sulla scia ad un andamento stabile dei listini Usa. Il Ftse-Mib ha chiuso con un + 0,7% a quota 17.450 punti, lontano dai massimi di seduta che si sono attestati a 17.570 punti.

Decisamente più interessante la performance messa assieme dall’euro che, dopo le parole di Draghi, ha recuperato terreno su tutte le altre divise valutarie. Il cambio con il dollaro è salito sopra 1,32, lasciando aperta la possibilità, nel breve periodo, di un ritorno a quota 1,33.

Bene anche l’euro/jpy che ha toccato i nuovi massimi da luglio 2011 a quota 116,65, avvicinandosi alla resistenza a 118. Da rilevare che la banca regionale svizzera Zuercher Kantonalbank (Zkb) ha fatto sapere di poter introdurre tassi di interesse negativi sui depositi in franchi svizzeri della clientela privata. La news incentiva quindi gli investitori immettere la liquidità in circolazione e riduce i flussi di investimenti in valuta elvetica. Rapidamente il franco svizzero si è deprezzato vs tutti i cross. L’Eur/Chf si è portato ai massimi da un mese, toccando quota 1,2130.

Nella giornata di oggi, però, c’erano anche importanti aste; in Spagna i tassi di rendimento sono scesi su tutte le scadenze con una domanda ancora sostenuta. Positiva l’asta dei Bot a 1 anno, con i rendimenti scesi al minimo dal 2010. I miglioramenti in corso sono frutto dell’allentamento delle tensioni sulla periferia dell’area euro.

Madrid non è ancora fuori pericolo e ci sono ancora fattori che potrebbero minacciare seriamente la stabilità del Paese. Domani sono attese aste italiane a medio lungo termine di Btp e Cct fino a 5 miliardi di euro che potrebbero mostrare ancora un rallentamento dei tassi.

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