I rendimenti di Btp e Bund: vediamo il confronto

Pubblicato da: MatteoT - il: 11-01-2013 18:50

Nella giornata di ieri, per la prima volta da diversi mesi, abbiamo avuto un rendimento dei Bot italiani annuali inferiore all’1%. Questa situazione, assolutamente positiva se si pensa ai rendimenti astronomici di dodici mesi fa, non si verificava in Italia dal lontano gennaio 2010, praticamente da tre anni.

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Le ragioni di questa improvvisa fiducia? Innanzitutto l’ingente liquidità che ha immesso la Banca Centrale Europea nel mercato che, a sua volta, si è stabilizzato e normalizzato eliminando la speculazione che, nel novembre del 2011, aveva portato l’Italia sull’orlo del baratro e lo spread anche oltre i 600 punti base.

La settimana che si sta concludendo oggi, sul fronte obbligazionario, ha visto molte aste a breve termine nell’Eurozona. Oltre all’Italia, che ha collocato sul mercato 8,5 miliardi di euro, le abbiamo viste anche in Germania, Francia, Olanda, Belgio e Grecia. In totale si sono raggiunti i 30 miliardi di euro.

La differenza significativa rispetto al 2010 è che mentre allora l’Italia si finanziava allo 0,79% e la Germania pagava lo 0,62%, oggi paesi come Germania, Francia, Belgio e Olanda pagano tassi negativi o quasi nulli.

I Bubill tedeschi a sei mesi, infatti, hanno un tasso negativo: – 0,0091%. La Francia, invece, paga lo 0% per indebitarsi e lo 0,035% per i suoi titoli pubblici annuali. Dalla parte opposta c’è la Grecia, che paga il 4,30% sui titoli semestrali.

Il quadro che si sta delineando, quindi, appare positivo. Non resta che attendere le elezioni che si svolgeranno in Italia a fine febbraio 2013. Lì si potrebbe generare ancora un pò di incertezza sul nostro Paese, destinata però a finire presto.

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