Btp a 15 anni piace in Italia ed all’estero: ecco i risultati del collocamento

Pubblicato da: MatteoT - il: 16-01-2013 22:28 Aggiornato il: 16-01-2013 18:31

Gli investitori, anche quelli internazionali, tornano a fidarsi dell’Italia e della tenuta dei nostri conti pubblici. Ieri, il Tesoro italiano, ha portato a termine un’emissione davvero importante. 250 investitori per una domanda complessiva di oltre 11 miliardi di euro: sono questi i dati del nuovo Btp a 15 anni con scadenza al 1° settembre del 2028 e cedola annua del 4,75%.

Il ministero dell’Economia sottolinea che il titolo è stato assegnato ad asset manager e fondi d’investimento per circa il 35% dell’emissione, mentre le banche si sono aggiudicate oltre il 26% dell’ammontare complessivo. Quasi il 30% è stato collocato presso investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo (fondi pensione e assicurazioni circa il 19%, banche centrali/istituzioni governative il 10%), mentre la quota sottoscritta da hedge fund è stata pari all’8%.

A livello geografico, il collocamento del titolo ha visto una partecipazione molto elevata di investitori italiani, che si sono aggiudicati il 40% del totale emesso. Molto rilevante è la quota sottoscritta dagli investitori britannici, il 29%. Seguono a ruota la Germania, con il 9%, la Francia con l’8% ed i Paesi del Benelux con il 5%.

Significativa anche la risposta da parte degli investitori statunitensi, che si sono aggiudicati oltre il 6% dell’emissione a fronte di una richiesta pari quasi all’11% della domanda totale. Da notare come circa l’1% dell’emissione sia stata assegnata ad investitori residenti nel Medio Oriente.

Il collocamento è stato effettuato tramite la costituzione di un sindacato composto da Banca Imi, Barclays Bank, Credit Agricole, Goldman Sachs, Jp Morgan Securities che hanno partecipato in veste di lead managers, mentre tutti gli altri specialisti in titoli di Stato sono stati co-lead managers dell’operazione.

Dopo il successo riscontrato nell’emissione a quindici anni, la responsabile del Tesoro per il debito, Maria Cannata, ha spiegato all’agenzia Reuters di avere allo studio un’emissione trentennale “quando ci saranno le condizioni di mercato”.

Si tratterebbe del ritorno di questo titolo a lunga scadenza dopo circa tre anni (settembre 2009), a ulteriore dimostrazione della volontà di cavalcare il momento positivo e il rilassamento sul versante obbligazionario.

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