Bce: “Ripresa solo da fine 2013, attenzione rivolta all’Italia”

Pubblicato da: MatteoT - il: 17-01-2013 18:03

La giornata di oggi, alle 10 di mattina, prevedeva una importante conferenza della Banca centrale europea volta a chiarire la situazione economica dell’eurozona. La crescita, come riferito da Francoforte, continua ad essere debole, ma “nella seconda parte del 2013 è attesa una ripresa”.

Servono, aggiunge l’Eurotower, “ulteriori passi nel risanamento delle finanze pubbliche” ma soprattutto riforme strutturali aggiuntive per rendere l’economia “più flessibile, dinamica e competitiva”. Essenziali le “riforme nei mercati dei beni e servizi” per “la concorrenza e la competitività”.

“L’accresciuta incertezza politica in Italia” è stata “all’origine di alcuni flussi di capitali, con l’obiettivo di ricercare investimenti più sicuri, verso i titoli emessi dai paesi con rating AAA“. Questo il giudizio della Bce.

Ciò che sembra preoccupare maggiormente l’istituto guidato da Mario Draghi è il mercato del lavoro ed il pesante rialzo della disoccupazione: “I mercati del lavoro dell’area dell’euro continuano a risentire della crisi economica e finanziaria. L’occupazione è diminuita ulteriormente nel terzo trimestre del 2012, mentre la disoccupazione ha continuato ad aumentare”, dicono gli esperti di Francoforte, spiegando che “i dati delle indagini segnalano un ulteriore calo dei posti di lavoro nell’ultimo trimestre dell’anno”.

Non solo negatività. Il sentiment è anche positivo, almeno migliore dei mesi scorsi: secondo gli analisti “vari indicatori congiunturali hanno mostrato più di recente una sostanziale stabilizzazione, seppure su livelli contenuti, e il clima di fiducia nei mercati finanziari è migliorato sensibilmente”.

“La solidità dei bilanci bancari sarà un fattore chiave per agevolare sia un’adeguata offerta di credito all’economia, sia la normalizzazione di tutti i canali di finanziamento”, scrive la Bce, sottolineando che l’attuazione di interventi decisivi per realizzare un quadro finanziario integrato contribuirà al conseguimento di questo obiettivo”. Inoltre, il “futuro meccanismo di vigilanza unico rappresenta un passo cruciale verso un’integrazione del sistema bancario”.

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