L’Ocse analizza le banche francesi e tedesche

Pubblicato da: MatteoT - il: 18-01-2013 16:00 Aggiornato il: 17-01-2013 18:08

L’Ocse – l’Organizzazione per il Commercio e lo Sviluppo Economico – ha stimato che il patrimonio complessivo delle banche europee sarebbe privo di circa 400 miliardi di euro per reintegrare l’ammontare “ideale”. Un giudizio positivo, per certi versi sorprendenti, riguarda Italia e Spagna: il loro sistema bancario ha già fatto quanto richiesto.

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A mancare, invece, sarebbero i contributi degli istituti di credito francesi e tedeschi, per i quali servono aumenti di capitale pari al 7,5 ed al 5,5% del Pil nazionale.

Per dirla come riportato dal quotidiano La Repubblica nella sua edizione online, “secondo l‘Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo, anche dopo i test dell’Eba – l’Autorità bancaria europea, con sede a Londra, che ha imposto cuscinetti temporanei di patrimonio alle maggiori banche europee per fronteggiare la crisi – i principali gruppi restano sottocapitalizzati per complessivi 400 miliardi di euro circa. Tuttavia il problema riguarda soprattutto banche di Paesi come Francia e Germania, anziché quelle di Paesi in difficoltà, come Italia e Spagna. Il rapporto dell’Ocse auspica più alti livelli di capitale per riattivare i canali del credito a favore di imprese e privati (congelati e in calo da almeno un anno) e per fornire sostegno all’economia (specie in forma di acquisto di titoli sovrani, come auspicato dalla stessa Banca centrale europea che un anno fa ha prestato 1.000 miliardi per tre anni al tasso agevolato dell’1% alle principali vigilate)”.

Il deficit patrimoniale delle banche, così come definito dall’Ocse, viene stimato nel 4,25% del Pil dell’intera Eurozona. L’obiettivo da perseguire, quindi, è l’immediata ricapitalizzazione per evitare il verificarsi di problemi critici nel settore, come già visti negli ultimi mesi soprattutto in Grecia e Spagna.

Una “mezza” soddisfazione per le banche italiane, ripatrimonializzate in anticipo rispetto ai concorrenti internazionali, e ora in grado di guardare con maggior calma al futuro a breve termine.

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MatteoT

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