“Italia fuori recessione ad aprile”: ecco la visione di Grilli

Pubblicato da: MatteoT - il: 22-01-2013 11:00 Aggiornato il: 21-01-2013 21:51

“La crescita italiana resta insoddisfacente, ma non ci sarà alcuna manovra correttiva”. Sono queste le parole di Vittorio Grilli, ministro dell’Economia uscente del governo Monti. L’Italia, sempre secondo il ministro, uscirà dalla recessione economica già nel 2013.

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Oggi posso dire che l’Italia è un Paese diverso, che sta cambiando profondamente con modifiche non reversibili”. E, per fine anno, assicura il pareggio strutturale dei conti. Grilli, quindi, si dimostra decisamente più ottimista della Banca d’Italia, che invece aveva preannunciato una ripresa economica solamente nell’ultimo trimestre dell’anno da poco iniziata.

Grilli annuncia che la recessione, quindi, “dovrebbe concludersi nel primo trimestre”, da aprile la crescita sarà “di poco superiore all’1%” pur restando “insoddisfacente”. A fine anno l’Italia dovrebbe avere un avanzo del Pil del 3% “destinato a salire al 5% entro il 2015”.

Grilli poi aggiunge: “Abbiamo iniziato e portato a termine un percorso con un’azione di governo incisiva, la strada non è conclusa ma sono certo che tutte le istituzioni responsabili sapranno continuare questo lavoro”. Scongiurato il pericolo di una manovra aggiuntiva perché “l’obiettivo è aggiustato per il ciclo e quindi quando si ha un bilancio in pareggio in termini strutturali non si deve appesantire l’economia con altre manovre“.

Sull’austerity il ministro uscente spiega come l’Italia avesse poca scelta “perché è impossibile costruire una strategia di crescita senza mercati stabilizzati, è come costruire una casa sulla sabbia. Abbiamo dovuto ricorrere più di quanto non volessimo ad imposizioni fiscali, la pressione media fiscale deve calare, ma per fare questo occorre fare una revisione specifica della spesa pubblica”, con “scelte dure per snellire il settore pubblico”.

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MatteoT

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