Ue: accordo raggiunto per il salvataggio di Cipro

Pubblicato da: MatteoT - il: 17-03-2013 12:20 Aggiornato il: 17-03-2013 11:26

Nei giorni scorsi a Bruxelles si sono riuniti i ministri delle Finanze della zona euro. Il primo punto da discutere, dopo un focus sulla difficile situazione politica italiana, era per il salvataggio di Cipro. L’ammontare degli aiuti dovrà essere “al massimo di 10 miliardi di euro”, ha detto una fonte diplomatica.

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La somma stanziata, quindi, è decisamente inferiore ai 17,5 miliardi di euro che Nicosia ha, almeno inizialmente chiesto. Anche il Fmi contribuirà al salvataggio del Paese con un miliardo di euro di aiuti. “La situazione di Cipro è unica” in ragione del suo “settore bancario ipertrofico”, ha spiegato il presidente dell’Eurogruppo, ed è per questo che “abbiamo ritenuto giustificato il tassare i depositi”, ha sostenuto.

In cambio di questo piano di aiuti, i ministri delle Finanze della zona euro hanno chiesto al governo di Cipro un pesante prelievo sui depositi bancari. Dalle prime ore di ieri sono molte le persone accalcate davanti agli sportelli bancari per effettuare prelievi di contanti che, dai prossimi giorni, costeranno caro agli abitanti.

Tra la gente in coda c’è stata tanta rabbia contro il precedente presidente della Repubblica, il comunista Demetris Christofias, accusato di aver temporeggiato e non aver preso tempestive misure contro la crisi imminente.

Ma non sono mancati rimproveri al nuovo capo dello Stato, Nikos Anastasiades (centro-destra), che in campagna elettorale aveva più volte promesso “che i risparmi in banca non sarebbero mai stati toccati”. Il presidente cipriota ha spiegato che il prelievo sui depositi è stata una decisione “dolorosa” da prendere ma necessaria per ottenere gli aiuti finanziari internazionali ed “evitare la bancarotta”.

E’ il primo caso che i correntisti bancari di un Paese vengono colpiti direttamente dalle misure di un piano di aiuti europeo. Altrettanto, infatti, non è successo in Irlanda, in Portogallo, in Grecia o in Spagna. Molti dei depositi, nel Paese del Mediterraneo, sono di cittadini russi non residenti. Il governo pensa di recuperare 5,8 miliardi di euro.

Il prelievo consiste in un’imposta unica del 9,9% su tutti i depositi superiori a 100.000 euro e del 6,75% per quelli inferiori. Le banche effettueranno i prelievi martedì mattina, dopo la festività religiosa del cosiddetto “Lunedì pulito”, l’equivalente ortodosso del Mercoledì delle Ceneri.

Anche le banche cooperative, di solito aperte il sabato, hanno deciso di chiudere gli sportelli a causa dell’enorme afflusso di clienti che volevano prelevare il denaro in contanti e chiudere i propri conti. Il governo cipriota ha dato inoltre disposizioni affinché le banche blocchino durante questo fine settimana i trasferimenti di denaro via internet.

Un analogo precedente ci fu in Italia con il governo di Giuliano Amato nel 1992 quando venne istituita un’imposta straordinaria del 6 per mille sui depositi bancari da versare entro il 15 settembre di quell’anno.

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