Fmi: “Economia mondiale viaggia a tre velocità”

Pubblicato da: MatteoT - il: 11-04-2013 22:38

La francese Christine Lagarde, che guida il Fondo Monetario Internazionale, ha lanciato oggi un’allarme sulla situazione economica mondiale; il rischio, infatti, è quello di creare un Mondo che viaggia a tre differenti velocità. Come ha spiegato la numero uno del Fmi, l’intero sistema economico mondiale rischia su più fronti: dalla possibilità di una crisi valutaria nei mercati emergenti ad una situazione insostenibile del debito USA e Giapponese.

Economia

Durante un discorso che ha anticipato quelli che saranno i temi del meeting in programma per la prossima settimana, la Lagarde ha reso pubblica la sua visione critica del mondo a tre velocità. Ci sono Paesi che stanno andando bene, altri che si stanno riprendendo ed altri ancora dove permangono delle situazioni e dei contesti ancora problematici.

Il suo discorso sottolinea come si stia avviando una nuova fase per l’economia globale in cui l’irregolare andatura della crescita tra le diverse nazioni sta creando nuovi squilibri fiscali che potrebbero gettre le basi per una nuova crisi a livello mondiale. “Non crediamo che quest’anno la crescita sia molto superiore rispetto all’anno passato. Ci rendiamo conto che coesistono nuovi e vecchi rischi” ha detto la Lagarde nel suo discorso a New York ieri. “Sino ad oggi, i molti miglioramenti sui mercati finanziari non si sono tradotti in miglioramenti per l’economia reale”.

I mercati emergenti sono, ovviamente, quelli che stanno crescendo con un’alta velocità. I tassi di interesse sempre più bassi delle economie avanzate, però, stanno portando questi Paesi ad aumentare il proprio debito. “Negli ultimi 5 anni, i prestiti alle aziende nei mercati emergenti sono aumentati del 50%. Nel corso dell’ultimo anno, il credito bancario è aumentato del 13% nell’America Latina e del 11% in Asia”.

Il FMI appoggia i programmi di Quantitative Easing delle banche centrali come la Federal Reserve americana o la Bank of Japan, ma sostiene anche che le economie più ricche debbano agire più aggressivamente a livello fiscale in modo che ci siano meno pressioni sui tassi di interesse.

Gli Usa, invece, si collocano a capo di quei Paesi che stanno vedendo una, seppur lenta, ripresa economica e che, quindi, sono nella categoria della “velocità media”. Oltre agli Usa troviamo anche la Svezia e la Svizzera. La Lagarde, poi, si è dimostrata critica nei confronti del sequester, visto che “questo rischia di gettare via la tanto desiderata crescita, specialmente in un momento storico in cui ci sono così tante persone senza lavoro”. La sfida che gli Usa dovranno affrontare, poi, è quella della politica fiscale visto che, nel 2013, il rapporto deficit/Pil raggiungerà la cifra record del 108%.

Chiudiamo con quelle aree del pianete dove la crescita avviene secondo una velocità molto lenta; stiamo parlando della zona Euro e del Giappone. Per quanto riguarda l’Eurozona, pur mantenendo le imposizioni del Fmi sulla ristrutturazione del sistema bancario di Cipro, la Lagarde ha affermato che la priorità della zona euro “dev’essere quella di continuare a riaggiustare il settore bancario mediante la ricapitalizzazione, la ristrutturazione e, eventualmente, la chiusura delle banche”.

In Giappone, ha poi concluso la Lagarde, il debito pubblico che raggiunge il 245% del prodotto interno lordo è “decisamente insostenibile” ed è assolutamente “la priorità più urgente”. Ma, il Giappone deve anche fare fronte ad un’altra questione, quella della deflazione e per battere la spirale negativa dei prezzi, dovrà fare “molto affidamento sulla politica monetaria affinché sia dato il giusto impulso alla crescita economica”.

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